Abbracciare il nostro bambino interiore

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tenersi per mano bambino interiore

Hai mai sentito parlare del Bambino interiore?

Se hai voglia di approfondire l’argomento e scoprire qualcosa in più ti accompagno con parole semplici in questo viaggio alla scoperta del tuo bambino interiore.

Chi è il bambino interiore

Il bambino interiore è quella parte che ognuno ha rinchiuso nel profondo (inconscio), è lì che lo ritroviamo, ed è lì proprio in “quel luogo” che possiamo far riaffiorare la voglia di giocare, la spensieratezza, lo stupore, l’immaginazione e la creatività.
Spesso ritroviamo anche quella parte di bisogno e vulnerabilità.

Crescendo dimentichiamo la nostra parte infantile, un po’ perché abbiamo paura di essere giudicati “immaturi” dagli altri. Un po’ perché attraverso credenze del passato e del nostro vissuto essere infantili è sintomo di fragilità e debolezza.

Il Bambino Interiore è quell’insieme di credenze buone e meno che ci sono state instillate durante i nostri primi anni di vita ( sin dal grembo materno). Convinzioni che abbiamo assorbito, che sono rimaste impresse nella nostra memoria e che oggi ci rendono ciò che siamo.

Il rapporto con il nostro Bambino Interiore è quindi la relazione più importante e rilevante della nostra vita. Riabbracciarlo riscoprendolo ci aiuta a identificare alcuni comportamenti che assumiamo nel nostro quotidiano, soprattutto quelli che spesso ci portano ad assumere atteggiamenti negativi.

Imparando ad ascoltarci attentamente e lavorando sul nostro Bambino interiore, potremmo anche accorgerci di provare disagio, questo potrebbe significare che ci sono ancora ferite che ci procurano dolore.

Come possiamo riconnetterci con questa parte di noi

Uno degli esercizi che possiamo fare è quello di metterci davanti ad uno specchio. Guardiamoci intensamente e profondamente negli occhi e iniziamo a parlargli, possiamo cominciare rivolgendogli alcune frasi e le prime sono quelle delle scuse; ad esempio: “Scusami per averti dimenticato”, “Scusami per averti criticato”, “ Scusami per averti rimproverato” etc…

Continuando il dialogo con il tuo bambino interiore puoi chiedergli di cosa ha bisogno. Per esempio: “Che cosa posso fare per renderti felice”? “Cosa ti piacerebbe fare oggi?”
Possiamo stimolarlo attraverso il gioco, per esempio una corsa nel parco, saltare con la corda, oppure possiamo stimolare la sua fantasia. I bambini hanno la capacità di sognare ad occhi aperti, si creano amici immaginari e creano storie fantastiche.

Tutto questo lavoro sul nostro bambino interiore ci porterà ad avere, nel nostro quotidiano, una visione volta verso il benessere assumendo un atteggiamento maggiormente positivo e armonioso con noi stessi e verso gli altri.

Avvicinandoci sempre più al nostro bambino interiore possiamo trovare delle ferite, essere vulnerabili. Nel nostro dialogo con “Lui”, a volte, ci possiamo sentire a disagio o rivivere alcuni episodi della nostra infanzia che procurano del dolore. È fondamentale a questo punto soffermarsi ad ascoltarle. Proprio da qui possiamo cominciare un percorso di guarigione iniziando dalla comprensione, accettazione, riscatto e perdono.

Se lasciamo il nostro bambino interiore ferito, la nostra parte adulta non si svilupperà in modo sano.

Sono cinque le ferite del nostro bambino interiore:

  1. La Ferita del Rifiuto
  2. La Ferita dell’Abbandono
  3. La Ferita dell’Umiliazione
  4. La Ferita del Tradimento
  5. La Ferita dell’Ingiustizia

Ognuna di essa corrisponde a una maschera che abbiamo sviluppato per non sentirle e non riconoscerle.

Cos’è una maschera

In psicologia la maschera rappresenta un meccanismo di difesa, uno imprinting che s’innesca in seguito ad una situazione di forte dolore che crea un vissuto di ferita emotiva profonda avvenuto in tenera età. In sintesi la maschera è la parte strutturante della personalità. È costituita da modi di pensare, di agire, di sentire, di vedere le cose, ecc.

Ogni maschera corrisponde ad una ferita, secondo lo studio e le ricerche di alcuni famosi psicologi come Lowen ed Eva Brooks, le maschere corrispondenti alle 5 ferite sono:

  1. Rifiuto – Fuggitivo
  2. Abbandono – Dipendente
  3. Umiliazione – Masochista
  4. Tradimento – Controllo
  5. Ingiustizia – Rigido

Guarire le ferite del nostro bambino Interiore

È possibile guarire le ferite attraverso il dialogo con il “tuo Io”, poniti delle domande del tipo:

  • Cosa ho fatto nella mia vita?
  • Come mai ho scelto di fare questo piuttosto che altro?

In base alle risposte che ti darai e alle emozioni che proverai, potrai comprendere ciò che ti provoca ansia o rabbia. Cosi facendo potrai sempre più avvicinarti al tuo bambino interiore. Se non fai questo passo sarà sempre più difficoltoso instaurare un dialogo con lui.
Inizia ad afferrarti per mano. Riparti da ciò che volevi essere. Sentiti libero di esprimere ciò che senti. Ritrova le tue passioni. Sii consapevole del tuo presente e del tuo passato.

Se non apri un dialogo interiore e prendi in mano la situazione, non potrai agire e non guarirai mai dalle ferite dell’infanzia.

Gioca. Ritrova il piacere di divertirti come quando eri bambino. Disegna. Stimola la tua creatività.

Ricorda: anche a 100 anni si può ancora crescere!

Giocare anche da adulti permette di mantenere vivo il rapporto con il proprio bambino interiore, aiuta a svagarsi, a liberare la mente, a sentirsi meglio!

Non piangerti addosso, farlo non ha mai portato da nessuna parte. Non sei l’unico ad avere avuto un’infanzia difficile o problematica!

Lamentarsi senza agire è un gesto autodistruttivo che non aiuterà né te né il tuo bambino interiore, né chi ti circonda!

Circondati di persone che ami. Scegli bene chi frequentare. Scegli quelle positive, quelle che ridono e sorridono con te. La positività è contagiosa.

È di vitale importanza se vogliamo condurre una vita serena.

Anche per guarire il tuo bambino interiore è utile stare a contatto con queste persone.
Se in questo momento tu avessi davanti agli occhi il tuo riflesso, cioè te stesso, ma più piccolo, cosa pensi ti direbbe?

Sarebbe felice o deluso nel vedere ciò che ne hai fatto?

Ti ringrazierebbe per l’adulto che sei, oppure si metterebbe le mani ai capelli e ti direbbe con gli occhi lucidi: “Sono molto dispiaciuto di ciò che sono diventato; perché hai scelto di non salvarmi, né guarirmi mai”

Qualsiasi sia la risposta, abbraccia il tuo bambino interiore con amore. Chiedigli perdono e riconciliati con lui.

Impegnati per guarirlo. Riconciliarti con il bambino interiore ti darà più energia e diventerà un tuo alleato per creare i risultati che desideri nella tua vita. Devi solo crederci!

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