Cibi di stagione, perché mangiarli?

448
tavola con cibi stagionali

Avere una corretta e sana alimentazione significa rispettare il nostro corpo e per farlo bisogna mangiare, giorno dopo giorno, frutta e verdura di stagione.

Maggiore consapevolezza nella scelta dei prodotti che portiamo a tavola permette di avere molti benefici per la salute.


Conoscerai sicuramente il detto: “Noi siamo quello che mangiamo”.

Ma in che senso?

La consapevolezza verso la cura ed il rispetto del nostro corpo inizia dalla scelta degli alimenti. Essere responsabili della nostra salute seguendo i ritmi naturali del cibo e della Terra ci porta ad essere in armonia con le leggi universali, con il nostro stare in salute ed in equilibrio psicofisico totale.

Per avere una vita sana, e per quanto possibile priva di malattie, occorre nutrirsi con alimenti di stagione il più possibile naturali e biologici. La stessa medicina alternativa insegna che il nostro corpo risponde diversamente agli stimoli e riceve da esso stimoli adeguati al ciclo stagionale

Meno prodotti ma tante scelte di piatti diversi

L’Italia è un Paese meraviglioso, ricco di peculiarità non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche climatico passando da temperature rigide del nord e torride al sud dalle quali nasce una cucina unica al mondo per diversità di piatti e materie prime. Una grande ricchezza!

E non importa se in Italia non abbiamo (ancora) avocadi (originari del Messico centro meridionale) o banane (originarie del sud-est asiatico) perché la nostra frutta secca, i nostri cachi veicolano tutti quei microorganismi che risultano perfetti per il nostro microbioma intestinale, visto che provengono dallo stesso territorio.

Inoltre scegliere i prodotti che offre l’Italia significa sapere cosa metti ne piatto. I cibi locali sono una garanzia che i prodotti siano davvero freschi e genuini.

Mangiare di stagione significa, anche, mangiare piatti gustosi e salutari dando al tuo corpo tutti i micronutrienti di cui necessita. La fantasia culinaria italiana, infatti, viene in aiuto a coloro che amano variare spesso i propri piatti. Infatti è possibile preparare tante ricette e diverse pietanze appetitose utilizzando solo i prodotti del campo e dell’orto, disponibili al momento.

Perché mangiare stagionale

Sai perché è salutare mangiare il pomodoro in agosto e bere una spremuta di agrumi a gennaio?

La risposta è nelle esigenze del nostro corpo. Bisogni che cambiano di stagione in stagione e che la natura soddisfa pienamente.

Ad esempio in agosto il clima è caldo, a volte torrido, e il corpo richiede maggiore idratazione. Infatti il nostro intestino, laboratorio biochimico eccezionale e di prim’ordine, manda impulsi al nostro cervello richiedendo cibo ricco di acqua e rinfrescante contenente sostanze come carotenoidi e sali minerali, capaci di sopportare il sole sulla pelle, proteggere gli occhi e via dicendo.

Durante i rigidi inverni, invece, bisogna stimolare il nostro sistema immunitario attraverso la vitamina C, sostanza nutrizionale che troviamo anche negli agrumi.

Tutto il mondo vegetale è collegato ancestralmente al divenir universale. Anche noi facciamo parte di questo universo. Nutrire il nostro corpo con ciò che l’ambiente produce in un preciso istante dell’anno è la miglior cosa che possiamo fare.

I prodotti del proprio territorio aggiungono il plus valore dei microorganismi effettivi più consoni al nostro microbioma intestinale.

Mangiare stagionale è meglio: lo dice anche la ricerca

Il ricercatore di microbiologia dell’Università di Firenze Duccio Cavalieri in una sua ricerca ha scoperto che ogni cellula del nostro corpo umano è circondata da 10 microorganismi, un numero G-normico di infinitesimali esseri viventi che hanno la sola funzione di trasmettere l’informazione alle cellule stesse. Ecco svelato il chi siamo e come funzioniamo!

E allora mangiamo, ad esempio: asparagi, spinacino, foglie verdi, ravanelli, cicoria, tarassaco, tutti elementi che depurano dalle tossine, capaci di far risvegliare ad ogni primavera la nostra meravigliosa macchina del corpo umano.

Passiamo poi in estate ai cocomeri, mele, meloni, pomodori, cetrioli, zucchine, pesche, prugne che nutrono e idratano riparandoci dalla calura estiva.

In autunno un buon bicchiere di vino novello ricco di flavonoidi, castagne, fichi, barbabietole, zucca, finocchio e cipolle per passare al rigido inverno che offre cavoli, cavolfiori, broccoli, biete, cardi, carciofi, fichi, cachi, melagrana, fave, porri e via scorrendo. Tutti ricchi, ad esempio, di vitamina K e Calcio, importanti per le ossa e denti. Da assumere per via orale più in inverno che in estate, vista la carenza di luce solare insufficiente a sintetizzare attraverso la pelle queste preziose sostanze.

Siamo un tutt’uno con la natura

Dobbiamo pensare che non siamo isolati. Tempo, luce, temperatura, umidità, incidono sul nostro metabolismo e sui nostri cicli vitali. È importante, quindi, passare le giuste informazioni attraverso i microorganismi alle nostre cellule per evitare di metterle in condizioni di replicarsi in maniera scorretta. Questo significa che il microbioma intestinale è vivo e segue le stagioni tanto quanto i nostri vegetali.

Ricordiamoci che i prodotti stagionali sono il mezzo per la mente e il corpo di fare il pieno di salute, energia e vitalità.

Buona nutrizione a tutti!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here