Il modello della competenza in 4 fasi e le 5A, come applicarlo per vivere bene

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Stai cercando un modo per migliorare la tua Vita?

Hai mai sentito parlare del “Modello delle 4 fasi delle competenza”?

Questo modello, insieme all’azione quotidiana delle 5 A (Allenamento, Alimentazione, Atteggiamenti, Amore e Alleati) sono strumenti efficaci nel migliorare le relazioni e di conseguenza la propria vita.

Ognuno di noi, consapevole o no, passa attraverso diverse fasi ogni volta che impara qualcosa di nuovo. Queste fasi sono conosciute come le “4 fasi del modello di competenza”.

Noel Burch ha dato i natali a questo modello diventato celebre negli anni ’70.

L’elemento che lo caratterizza è dato dalla consapevolezza di ciò che conosci mentre apprendi e fai progressi proprio attraverso le 4 fasi di apprendimento.

Le 4 fasi di apprendimento

Il presupposto fondamentale di qualsiasi apprendimento è l’apertura, cioè il desiderio di voler conoscere, apprendere e migliorare. Rispettare i propri tempi senza fretta di voler a tutti i costi arrivare al risultato.

Vediamo quali sono le 4 fasi:

Fase 1: Incompetenza inconscia

Questa fase è riassunta dalla frase: “Non so cosa non so.”

Sei all’inizio dell’apprendimento e completamente inconsapevole. Ignori perché non conosci e quindi non sai.

Questo accade perché all’inizio del processo di apprendimento, prima di iniziare a imparare, è necessario comprendere che sei naturalmente inconsapevole di quanto poco sai.

Immagina che l’apprendimento sia una casa e questa si trovi in una certa area di Milano. In questa fase, non sei consapevole della sua esistenza. Magari conosci bene quella città, ma non hai mai portato l’attenzione proprio su quella casa.

Fase 2: Incompetenza consapevole

Questa seconda fase è riassunta dalla frase: “Adesso lo so, ma non sono molto brava in questo.”

Sei nella curva di apprendimento in cui conosci l’abilità che stai cercando di padroneggiare, ma sei ancora alle prime armi dell’apprendimento.

Quindi, sei consapevole dell’abilità e del fatto che ancora non sei in grado di padroneggiarla.

Sei nella fase in cui inizi ad imparare ed è, naturale e fisiologico, fare degli errori. Può capitare di dimenticare o saltare dei passaggi, di avere dei blocchi perché non ti senti sicuro. Altre volte ti rendi conto, solo alla fine, di aver svolto l’esercizio in modo diverso dal protocollo.

Ti ricordi quando hai iniziato a guidare l’auto?

Avevi bisogni di concentrarti e fare attenzione a ogni azione e manovra: mettere a posto gli specchietti, pensare a quale marcia inserire, dove mettere i piedi, le mani, ecc. Certe volte si fa grattare la frizione e quando si parcheggia alcune manovre sembrano impossibili.

All’inizio di qualsiasi apprendimento i tuoi tentativi sono maldestri e imbarazzanti. Fare progressi sembra essere un affare lento e frustrante, soprattutto perché sei consapevole di tutti gli errori che stai facendo.

Questo è il palcoscenico in cui riconosci (sei consapevole) della tua mancanza di abilità (incompetenza) e puoi spesso sentirti frustrato perché hai l’impressione di non fare progressi o di farli troppo lentamente.

Fase 3: competenza cosciente

La terza fase è riassunta dalla frase: “So come fare, ma ho bisogno di pensare e concentrarmi su quello che devo fare.”

Arrivati a questa fase, hai l’abilità tecnica per eseguire una determinata azione, ma il processo non è ancora automatico. È necessario ancora concentrarti e focalizzarti intensamente su ciò che stai facendo. Non è ancora interiorizzato completamente.

Sai cosa fare, ma non è ancora naturale. Non è ancora diventata un’abitudine. Manca ancora quell’automatismo dato dalla pratica che fa in modo che ogni tua parola, ogni azione sia senza sforzo, senza quasi pensarci.

Anche questa fase porta con sé una dose di frustrazione. Hai le capacità e sai come usarle, ma sei anche consapevole di non essere radicato così profondamente come vorresti.

Ritornando all’esempio dell’auto, questa è la fase in cui forse stai affrontando l’esame per la patente. Hai seguito tutte le guide preparatorie, sai esattamente cosa fare e quando farlo, ma hai una certa titubanza quando sei al volante. La paura di sbagliare ti fa dubitare sulle tue capacità.

Hai acquisito consapevolmente l’abilità o la competenza in questione, ma non è ancora stata completamente assimilata dal tuo cervello per diventare un’abitudine o una routine.

Fase 4: competenza incosciente

La fase finale del modello di apprendimento può essere riassunta dalla frase: “Lo so e posso farlo senza sforzo.”

Nella fase precedente hai l’abilità e sai di averla, ma hai ancora bisogno di pensarci. Non hai la padronanza per usarla istintivamente.

In questa fase, invece, l’abilità acquisita diventa istintiva. Non hai più bisogno di pensarci. Lo fai e basta! Hai impostato il pilota automatico.

Tornando alla guida dell’auto, questa è la fase in cui non solo ti viene naturale guidare bensì, mentre lo fai, puoi tranquillamente pensare ad altro. Tutte le azioni e le manovre, che prima richiedevano la tua concentrazione, ora sono diventate automatiche. Se c’è da frenare, lo fai istintivamente; quando devi mettere la freccia, la attivi senza pensarci.

L’abilità è diventata automatica. Un’abitudine. Qualcosa che puoi fare spontaneamente senza doverci pensare. In altre parole, è diventata un’azione inconscia.

Tutti apprendiamo attraverso queste 4 fasi di competenza.

Perché è importante comprendere tutto questo

Capire le 4 fasi, mette nella condizione di sapere come, noi esseri umani, impariamo.

Ci permette di capire la modalità dell’apprendimento.

Nel momento in cui ne diventi consapevole sei in grado di gestire meglio le sfide quotidiane e le relazioni. Quando arrivi all’ultima fase, sai che le fasi precedenti sono naturali e indispensabili per poter imparare al meglio qualsiasi abilità o comportamento.

Le 4 fasi di apprendimento e le 5A

Come puro esercizio, domandati come posizioneresti, sempre nell’ambito del modello sopra descritto, la tua capacità di nuotare, guidare l’auto, memorizzazione, visualizzare, perdonare, allacciarti le stringe, meditare, praticare il tuo hobby o di partner/amici, l’imparare una lingua straniera?

Ora prendi le 4 fasi del modello di competenza e applicale alle 5 A, quelle che sono state definite da Health Coaching Academy come i Pilastri del Successo (abilità di far succedere le cose) e della Salute e del Benessere psicofisico emozionale.

Le 5 A sono, infatti, le colonne portanti su cui basare il nostro Ben-essere collegate l’una all’altra per garantire uno stile di vita ottimale, stabilendo un naturale equilibrio tra mente-corpo-cuore-spirito.

3, 2, 1 … #ZeroScuse

Vediamo come applicare le 5A nella Vita quotidiana intrecciandole e armonizzandole con le 4 fasi del modello di competenza.

Atteggiamento: si allena e migliora rivolgendo il Focus in modo proattivo verso le soluzioni e al raggiungimento di un equilibrio corpo-mente-cuore.

In qualsiasi fase della tua Vita avere un atteggiamento positivo e proattivo ti aiuta a focalizzare e dirigere la tua Energia, i tuoi pensieri e le tue azioni verso il positivo aprendoti scenari inaspettati. Situazioni che fino a quel momento la tua mente non aveva considerato.

L’allenamento dell’Atteggiamento, in una nuova situazione, ti porta ad attraversare le 4 fasi passando dall’essere inconsapevole ad essere confidente rispetto a qualcosa che non conoscevi. Poi lo hai interiorizzato e sei diventato abile a fare.

Allenamento: si attua prendendosi cura della mente e del corpo attraverso l’esercizio sia mentale sia fisico.

Possiamo dire la stessa cosa per l’Allenamento per quanto riguarda il modello 4 fasi. Se mi alleno in modo costante e continuativo, creo un’abitudine che mi porta benessere e ad essere in salute. Corpo e mente piano piano interiorizzano questa abitudine fino a farla diventare automatica, come respirare ad esempio.

Alimentazione: nutrire con consapevolezza il corpo e la mente con pensieri di qualità e cibo sano ed equilibrato mi permette di essere più performante e lucido in ogni situazione per svolgere al meglio le mie attività.

Questo mi permette di avere una relazione migliore con me stesso e con gli altri. Qui faccio una scelta consapevole di alimentarmi e nutrirmi in modo sano perché conosco i benefici e gli effetti collaterali.

Amore: prima di tutto amore verso se stessi, prenderti cura di te stesso in primis. Fai attenzione a come ti parli, alle parole che usi.

Ognuno di noi è la persona più importante. Questo permette di avere chiarezza nella relazione con se stessi e con gli altri.

Se ci amiamo e ci accettiamo per come siamo, essendo consapevoli di avere tutte le risorse dentro di noi, saremo in grado di amare il prossimo in maniera incondizionata.

Se sono consapevole di qualcosa perché l’ho sperimentata su me stesso, posso allo stesso tempo vivere in modo migliore e più consapevole le mie relazioni.

Alleati: è fondamentale diventare alleato di te stesso per poi stringere alleanze con gli altri migliorando sempre più le relazioni. Con più consapevolezza, sei in grado di scegliere persone che ti supportino e sostengano durante il viaggio e per le quali, anche, tu puoi essere di aiuto oppure di allontanarti da esse perché non sono funzionali al tuo benessere.

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