Sai chi è il Signor Robinson?

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Il signor Robinson è il nome con il quale ho deciso di chiamare l’imprenditore, il commerciante, l’artigiano e, in generale, il titolare di una PMI che non sa come utilizzare tutti gli strumenti necessari per sfruttare le potenzialità del mondo digitale.

Perché proprio Robinson?

Semplicemente perché ho trascorso sette giorni e sette notti in un bosco durante un corso di sopravvivenza e mi sono sentito come Robinson sull’isola deserta.

Ero dotato di poca ma specifica attrezzatura. Mi sono trovato insieme ad alcune persone, su cui ho potuto contare, e guide che mi hanno insegnato tutto sulle tecniche di sopravvivenza.

Ed ho capito che “le difficoltà si possono superare”.

Il corso di sopravvivenza

Appena arrivato nel bosco mi sono sentito come Robinson Crusoe. Lui è il protagonista del romanzo di Daniel Defoe che narra la vicenda di un uomo che si ritrova su un’isola deserta e deve arrangiarsi per mantenersi sano e salvo in quella situazione. Se non lo hai letto ti consiglio di farlo.

Questa è la metafora che meglio rappresenta tutti gli insegnamenti e le tecniche che ho appreso nel bosco. Insegnamenti che ho applicato nella mia attività professionale, prima, e da imprenditore nel mondo digitale, ora.

Nella tua attività immagina di essere il signor Robinson: in verità hai ben poco da immaginare. Se ci pensi bene, anche nella vita reale tu “sei” la tua azienda, magari con collaboratori e dipendenti. Alla fine tutto viene ricondotto a te, alle tue scelte, al modo in cui decidi e agisci, e di conseguenza ai risultati che otterrai.

Pensa ora a te, in un bosco, mentre lo percorri: la vegetazione si fa sempre più fitta, i versanti della montagna diventano sempre più ripidi e difficili da superare, fino a trovare ostacoli insormontabili.

Bene, il bosco è il mercato, sempre più complesso e difficoltoso, che cambia a ritmo sostenuto. Tu devi procurarti i giusti strumenti e imparare a utilizzarli. Quindi, in qualunque modo tu sia finito nel bosco – che sia per scelta o perché hai perso l’orientamento e non sai come uscirne – sappi che hai una priorità assoluta: devi sopravvivere.

“Non è la specie più forte a sopravvivere, né la più intelligente, ma quella più pronta al cambiamento.”

Charles Darwin

Prima della partenza ci è stato fornito un elenco di attrezzature utili per la sopravvivenza. Una serie di oggetti che in apparenza non avevano collegamenti funzionali tra loro. Solo dopo averli utilizzati ne ho compreso appieno l’utilità.

E così è nel business. L’uso abile e puntuale dei giusti strumenti – nel mondo digitale potrebbero essere paragonati ai social, oppure al tuo sito Internet o ai marketplace – uniti ad un protocollo ben specifico, porteranno te e la tua attività a raggiungere risultati incredibili e faranno crescere la cultura digitale della tua azienda.

In pratica, fino a poco tempo fa bastava posizionare una bella freccia (pubblicità), un cartello che indicasse cosa c’era in quella direzione e la gente (clienti) arrivava numerosa ad acquistare i prodotti o i servizi proposti.

Poi, le frecce sono aumentate sempre più (concorrenza locale). Con la nascita dei centri commerciali è arrivata pure la grande distribuzione organizzata (gdo) e i clienti hanno iniziato a seguire strade differenti (evoluzione del consumatore) a discapito delle attività di dimensione più ridotta.

Possiamo guardare a questa concorrenza come causa della prima vera crisi del commercio oppure come opportunità di crescita, tutto dipende dalla prospettiva dalla quale decidiamo di interpretarla.

La scoperta del mondo digitale

Nel 2010, anno in cui sono diventato proprietario del negozio di famiglia insieme a mia sorella, mi sono accorto che era inutile cambiare l’insegna del negozio o mettere altre frecce luminose, che certamente lo avrebbero reso più visibile degli altri ma non avrebbero rappresentato la soluzione.

Proprio la mia passione per il mondo digitale mi ha portato nel tempo a conoscere, usare e sperimentare moltissimi strumenti, per far sì che la mia attività rimanesse visibile e raggiungibile.

Di fatto mi mancava la giusta esperienza per utilizzarli in modo funzionale, senza sprecare inutili energie e risorse. Se sai come muoverti fai prima, risparmi tempo, risorse, energie e sei già riposato quando devi ripartire per un’altra tappa impegnativa.

In questo caso, signor Robinson, le responsabilità e i tuoi compiti da leader aumentano perché hai l’impegno di gestire al meglio le capacità di ogni singola persona.

Gestendo bene le risorse disponibili e mettendomi in gioco in prima persona. Ho rallentato il passo per acquisire competenze, energie e quella lucidità che perdi se ti affanni per camminare più veloce senza riuscire a riconoscere se la direzione è quella giusta.

Certo, il sentiero è lo stesso ma, prima di impegnare tutte le tue energie, rallenta. Consulta la bussola e la mappa del territorio così potrai, di volta in volta, correggere la direzione;

“La mappa non è il territorio.”

Alfred Korzybski

Questa frase di Korzybski che cosa vuole dire? Semplice: se decidi di inoltrarti nel bosco, procurati non solo ciò che sarà funzionale durante il percorso, ma pre-occupati di dotarti della giusta mappa.

La giusta mappa ti può fornire informazioni quali le curve di livello che, senza scendere in spiegazioni tecniche, ti restituiscono l’andamento altimetrico del territorio e potrebbero dirti se la strada più corta da te individuata sia, o meno, percorribile.

Una ripida parete rocciosa potrebbe impedirti di raggiungere il punto prestabilito e ti costringerebbe a dover tornare indietro con enorme dispendio di tempo ed energie che potrebbero risultare vitali. Scegliere invece la strada più lunga, che permette di aggirare comodamente l’ostacolo, potrebbe rivelarsi la tua salvezza.

Scegli sempre i giusti strumenti prima di intraprendere un viaggio: acquisisci informazioni da chi ha già percorso la tua strada o conosce il territorio così facendo troverai la strada più adatta a te ed al tuo business anche se a volte potrai sbagliare.

Se sbagli direzione,

non perseverare nell’errore:

prendine subito consapevolezza e cerca un’altra strada.

Allora che ne dici, sei pronto a metterti in cammino, signor Robinson

 

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