Essere genitori: atteggiamento e tipologie

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Troppo spesso ci troviamo a rivestire il ruolo di genitore senza avere idea di ciò che sia giusto fare. Dobbiamo imparare a riappropriarci dei nostri ruoli come genitore, marito/moglie, figlio/a. Come fare? Un aiuto arriva dalla Formula Health delle 5A

Cosa sono le 5A?

Le 5A sono spunti all’interno dei quali ogni mamma e ogni papà può esprimere la propria personalità, storia e caratteristiche. Sono cinque aree di vita che riassumono gli aspetti fondamentali sia di un singolo sia di un sistema composto da più individui qual è la famiglia. Conoscere le 5 A inserirle nella propria quotidianità aiuta a vivere meglio.

Vediamo quali sono le 5 A e come un buon equilibrio di queste può portare ottimi risultati all’interno della tua famiglia e dei rapporti con le persone che ami.

Le cinque A:

  • Atteggiamento
  • Alimentazione
  • Allenamento
  • Alleati

Sono i cinque spicchi colorati della vita ma noi analizzeremo sola prima: l’Atteggiamento rivolto ai genitori.

Atteggiamento

Per atteggiamento s’intende un modo di porsi e di presentarsi che riflette un preciso stato d’animo. L’atteggiamento nasce da un preciso stato d’animo, o un comportamento assunto con coscienza, per ottenere un determinato scopo.

Si comprende come ognuno di noi assume differenti atteggiamenti in ogni ambito, in ogni ruolo, in ogni momento della giornata. E spesso sono atteggiamenti poco funzionali precludendo di stare bene e di sentirci bene anche nel ruolo di genitore.

Analizzare il proprio atteggiamento è il primo passo da compiere per poter avvicinarci al nostro obiettivo: vivere le relazioni e le dinamiche familiari con serenità e con uno spirito positivo, mirato cioè alla crescita di ogni componente.

In particolare come genitore il mio atteggiamento sarà dettato da tutta una serie di convinzioni su come sia corretto allevare i figli. Convinzioni che ogni genitore matura nel corso della sua esistenza.

Per comprendere il nostro atteggiamento è fondamentale fare un salto nel nostro passato per vedere quale educazione abbiamo ricevuto: siamo figli di genitori autoritari? Permissivi? Ansiosi? Flessibili? Siamo stati programmati in base all’educazione ricevuta.

4 tipi di genitori

Il ruolo di genitore è connotato da due forze particolari: il bisogno di controllo e quello di supporto. Da una parte abbiamo bisogno di monitorare e dirigere i nostri figli, educandoli e mettendo loro dei limiti. Dall’altra parte abbiamo bisogno di sentire di dare quel sostegno emotivo di cui ogni bambino necessita per affermare la propria personalità e le proprie capacità. Queste due forze non sono negative o positive, ma devono essere bilanciate tra loro, un genitore non può avere solo controllo, o solo funzione di supporto.

Da questo equilibrio possiamo distinguere 4 tipologie genitoriali:

  1. Genitore autorevole. È quel genitore che riesce a tenere in equilibrio le due forze facendo sentire il suo controllo sui figli senza soffocarli e supportandoli all’occorrenza. Il genitore autorevole sbaglia, ma dai propri errori impara strategie da mettere in atto in modo che dal conflitto entrambe le parti escano rafforzate.
  2. Genitore autoritario. È quel genitore che fa del controllo l’ingrediente primario della relazione con i figli. È rigido e difficilmente si spasta dalle proprie convinzioni. Questo tipo di genitore ha aspettative alte nei confronti del figlio e si sente tradito se questo non le raggiunge. A volte l’autoritarismo diventa un contenitore che fa sentire meno la paura di sbagliare e di nuocere al figlio. Nonostante abbia un forte amore per il figlio è, comunque, disfunzionale nella dimostrazione di esso, poiché viene dato poco risalto alla funzione di supporto.Un legame di questo tipo cresce bambini con scarsa autostima e capacità decisionale, timorosi e poco consapevoli delle loro emozioni e con forti carenze affettive.
  3. Genitore indulgente. È colui che mette al primo posto il piano emotivo. Ha un comportamento affettuoso e comprensivo, da poche regole e non ha molto il controllo sul rispetto di queste. È capace di dare amore, ma ha aspettative molto basse crescendo bambini poco stimolati e poco consapevoli dei propri limiti. Rischiano di affacciarsi al mondo poco strutturati e di essere di conseguenza molto vulnerabili. Il genitore indulgente evita lo scontro e il conflitto pensando che sia negativo, in realtà è fondamentale per l’affermazione del sé ed il distacco dal nucleo familiare che ogni ragazzo deve affrontare. Le conseguenze per il bambino potrebbero essere il rischio di scarsa percezione dei limiti, tendenza alla dipendenza affettiva e non solo, scarsa capacità di gestione delle situazioni conflittuali.
  4. Genitore trascurante. È quel genitore che soddisfa i bisogni primari del figlio, tralasciando però la parte emotiva e affettiva, poiché per primo fatica a riconoscere le proprie emozioni e a trasmetterle agli altri. Questo lo porta ad essere assente davanti a richieste affettive da parte del figlio che si sentirà di conseguenza scoperto sotto questo aspetto punto di vista. Le conseguenze potrebbero essere quelle di un bambino con difficoltà a riconoscere e dimostrare i propri sentimenti ed emozioni.

Spesso i genitori tendono a rispecchiare le varie tipologie in base a quello che si troviano ad affrontare. Riconoscere i propri comportamenti e capire quali non funzionano ci porta verso la strada del cambiamento. La chiarezza di sé è il primo punto per lavorare bene sull’atteggiamento.

Diventare un genitore autorevole, con un atteggiamento buono e positivo si può e non significa uniformarsi ad altri, ma trovare quello che funziona per voi. Ecco 3 consigli utilissimi per allineare il vostro atteggiamento ed essere ei genitori fieri e presenti, affidabili e comprensivi anche nei momenti di difficoltà:

  1. Siete unici ed irripetibili. Nel rapporto con i vostri figli ricordate che il vostro modo di vedere la realtà non sempre coincide con il loro. Ognuno ha un proprio punto di vista. Un atteggiamento aperto e accogliente verso il loro opinione vi permetterà di non sentirvi sbagliati, né di vederli come bastian contrario. La famiglia è un insieme variegato di punti di vista, voi come adulti avete la responsabilità di tenere il filo conduttore facendo spazio a ciascuno
  2. L’importanza dei momenti di crisi. In famiglia i momenti di crisi esistono e sono utili alla crescita. Non esistono fallimenti, ma solo risultati. A volte raggiungiamo risultati non desiderati, ma comunque risultati, soprattutto nel sistema famiglia ogni risultato mancato, ogni crisi, ogni conflitto sono opportunità per imparare e sperimentare come funzioniamo insieme perché l’insieme delle parti è più complesso della semplice somma delle stesse.
  3. Essere proattivi. C’è una risorsa che contraddistingue le persone che sembrano superare ogni avversità è la capacità di interpretare in maniera proattiva ogni avvenimento che gli accade. In altre parole significa che quando la nostra vita ci sembra non andare per il verso giusto, esiste sempre un altro punto di vista attraverso il quale guardarla.

L’atteggiamento è una scelta, ogni giorno possiamo noi decidere quello che vogliamo, essere genitori significa insegnare anche questo ai nostri figli, come imparare a non subire ma a vivere appieno la nostra esistenza.

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