Gestire le critiche: 5 strategie per sopravvivere

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Alzi la mano chi non ha mai ricevuto una critica, soprattutto oggi nell’era dei social network dove ognuno ha possibilità di dire la propria opinione pubblicamente. A tutti può capitare di essere “attaccato”. Per questo motivo è molto importante imparare a gestire le critiche.

Oggi ai semplici pettegolezzi tra amiche, alle vecchie critiche da bar, si sono aggiunte le nuove “critiche da social”. Tutto diventa più complicato e le critiche diventano infinite perché cresce il numero delle persone che interagiscono con noi, e quindi aumentano le potenziali critiche. Tutti sono esposti, nessuno è escluso.

Imparare a gestire le critiche, quindi, diventa fondamentale. Questa è una capacità che non tutti hanno e che molti vorrebbero apprendere. Non tutti, infatti, sono in grado di saper sostenere i giudizi e rispondere per le righe con eleganza e rispetto al “troll”, o critico, di turno.

Essere giudicati è sempre una sfida per il proprio Io perché possono essere opinioni che possono ferire e minare la propria autostima se non si ha la consapevolezza di chi si è e la capacità di gestire il proprio stato e le proprie emozioni.

Nuovi progetti, viaggi, relazioni, successi condivisi nei post dei social. Tutto è sotto la lente di ingrandimento di chi resta fermo nella propria routine e zona di comfort. Le critiche, infatti, possono prendere di mira sia la professionalità che la vita privata delle persone.

Per questo motivo bisogna essere consapevoli che più ci si espone e più si può essere bersaglio di critici e “leoni da tastiera”. Cosa fare, allora?

Sicuramente bisogna andare avanti per la propria strada, senza farsi intimorire o ostacolare dalle critiche. Perseguite i vostri obiettivi e abbiate il coraggio di far conoscere i vostri progetti. Anche se negative le critiche possono essere un veicolo per farvi conoscere e apprezzare. Molte volte il successo è legato a doppio filo con la loro pubblicizzazione. Che se ne parli bene o male, l’importante è parlarne.

Critiche costruttive vs critiche distruttive

Diciamo subito che non tutte le critiche sono uguali. Si distinguono di tipologie:

  • Le critiche positive (costruttive);
  • Le critiche negative (distruttive);

Le prime aiutano a migliorarci, sono volte a farci crescere e aumentare il nostro livello di qualità. Questo tipo di critiche sono espresse in modo chiaro, specifico ed evidenziano il problema del tuo progetto o lavoro. Non ti svalutano come persona.

Le seconde, invece, sono dettate da invidia, gelosia, rabbia e il loro scopo è di danneggiare la tua immagine. Questo tipo di critica viene espressa in modo molto generico e negativo. Chi fa questo tipo di critiche solitamente sono persone che vivono nella propria zona di comfort, che non attuano miglioramenti nella propria vita, non agiscono e restano fermi. Per questo motivo sviluppano sentimenti ed emozioni negative nei confronti di quelle persone che ottengono risultati, che agiscono invece di aspettare.

Quale strategia utilizzare per gestire le critiche

E ora vediamo come affrontare al meglio le critiche in 4 passi.

Primo passo: gestisci lo stato e le tue emozioni

Quando vieni criticato le tue emozioni vengono messe a dura prova. Magari sei rilassato e tranquillo e senza alcun valido motivo ti vengono scaricate addosso una serie di parole che turbano il tuo stato. La prima cosa da fare è concentrarsi sul respiro e riprendere il tuo stato iniziale di calma.

Quindi non lasciarti andare a facili attacchi di rabbia, riesamina l’accaduto, contestualizza e valuta la situazione. La gestione dello stato riguarda solo noi. Noi possiamo scegliere di farci ferire da queste persone oppure guardare il lato positivo.

Secondo passo: ascolta

È importante saper ascoltare. Come abbiamo detto le critiche possono essere un input a migliorarci. Se si tratta di critica distruttiva cerca il lato positivo, c’è sempre un risvolto positivo se ascolti bene.

E in questa fase chiediti “chi sono io?, “quali sono i miei valori?” Immediatamente dopo domandati “chi sono quelle persone che ti stanno giudicando,” e dagli una sorta di valutazione. Come giudicate voi le persone che vi stanno giudicando da 0 a 10?

Terzo passo: chi ti sta criticando

Come abbiamo già detto, lo scopo delle critiche è quello di annientarci. Chi formula queste critiche è un cocktail esplosivo di invidia, gelosia, rabbia, insoddisfazione, ecc. Quindi domandati come giudichi tu in primis il lavoro fatto, quanto amore ci hai messo, ecc.

Quarto passo: attivati per il miglioramento

In caso di critica costruttiva questa dovrebbe generare dei miglioramenti e condurti ad una crescita personale. Se ritieni che la critica sia, invece, distruttiva ignorala perché non ti porterà verso la crescita.

Ricorda: Chi ha tanto tempo per criticare gli altri, ha poco tempo per investire nella propria crescita.

“Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettar norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura.” (Stanislaw Jerzy Lec)

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