Come diventare maratoneti in 9 fantastici mesi

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Ti piacerebbe correre una maratona ma non sai da dove iniziare? Seguimi! Ti voglio svelare come diventare un maratoneta a 50 anni.

Per chi è un anti sportivo o meglio una non-sportiva, no anti perché tutto sommato delle camminate, corsette sul tapis roulant, piuttosto che alcune marce di domenica mattina, capita a tutti, prima o poi, di farle. Da non essere sportivi a preparare una maratona credimi ce ne passa.

Voglio suggerirti 9 strategie che ho utilizzato anch’io per passare dall’essere non sportiva a correre una maratona:

  1. Segui una dieta corretta. Meglio se prescritta da un nutrizionista per non incorrere in infortuni dovuti ad una cattiva alimentazione. La cattiva alimentazione porta al sovrappeso o a non avere abbastanza massa grassa. Tutto si può fare, se c’è motivazione.
  2. Programma le tue uscite. Fissa 3 uscite alla settimana di non più di 5/6 km di corsa. Questo può risultare complicato da inserire nella pianificazione di una famiglia tipo con 4 persone, di cui 2 adolescenti pieni di impegni. A correre in tuo aiuto sono le TABELLE D’ALLENAMENTI da seguire. Si può fare, se c’è motivazione.
  3. Inizia a correre in primavera. Comincia a correre a marzo quando le temperature sono più miti, 9 mesi prima dal giorno della maratona se la corri in autunno. Quando è freddo la volontà per uscire di casa dev’essere “abbondante”. Si può fare, solo se c’è motivazione.
  4. Corri, non fermarti. Quando il caldo rovente di luglio e agosto ti rende fiacco e la voglia di correre cala, tu continua. Non fermarti. Scegli le strade ed i momenti giusti dove continuare a correre. Si può fare, se c’è motivazione.
  5. Fai esercizi di potenziamento. Insieme alla corsa occorre fare esercizi “CORE” come plank, crunch, ecc, per rinforzare gli addominali necessari per evitare infortuni importati che possano compromettere la preparazione. Si può fare, se c’è motivazione.
  6. Giusto abbigliamento. Per correre serve l’attrezzatura adatta: dai calzoncini che non sfregano l’interno coscia, alla cintura in vita per avere sempre acqua e gel, dalle scarpe giuste per il tuo passo e per il tuo piede, importantissime per tutelare le unghie delle dita dei piedi, all’orologio/cronometro per tenere sotto controllo il tempo e i battiti cardiaci. La spesa è accettabile. Si può fare, se c’è motivazione.
  7. Aumenta i chilometri. Dai 5/6 km iniziali, man mano che passano le settimane bisogna aumentare la distanza. I km diventano 10, 15, 20 e nello stesso tempo aumenta anche la velocità di corsa. La maratona solitamente ha un tempo limite di 6 ore, che per gli sportivi può essere paragonato ad un pellegrinaggio ma per i non sportivi, 6 ore sono un parametro da tenere sotto controllo. Si può fare, se c’è motivazione.
  8. Essere motivati. La Motivazione dove la troviamo? Cosa ci può spingere a fare una maratona se non rientra nelle nostre corde? Bene! Saremo motivati dalla voglia di cambiare, dalla voglia di metterci in gioco, dalla voglia di dimostrare, dalla voglia di puntare in alto, dalla voglia di sfidarsi, dalla voglia di dedicare la vittoria a qualcuno, e chissà quante altre voglie ognuno di noi ha personalmente.
  9. Corri 30 km prima della maratona. Circa un mese prima della Maratona si deve eseguire un “lungo”. Correre 30/35 km serve per allenare la mente a sopportare la distanza e per avvicinarci a quella resistenza mentale che ci farà arrivare ai 42 km e 195 metri in qualsiasi condizione fisica, ed è nella forza della mente che la motivazione spinge.

Nove mesi che si vivono in funzione di questo meraviglioso evento. Sì, meraviglioso! Perché ci cambia dentro. Il nostro stato psico fisico emozionale CAMBIA. Il viaggio della preparazione alla Maratona, fa sì che la fatica, il sudore, il male ai piedi, vengano riconosciuti come i sacrifici, che dobbiamo essere in grado di sopportare pur di raggiungere un obiettivo. Nello stesso tempo la fatica dopo ogni allenamento diventa felicità, leggerezza, orgoglio, consapevolezza di ciò che stai raggiungendo, certezza che riuscirai a compiere un’impresa fino ad ora considerata più grande di te. Quando comincia a concretizzarsi, e ti rechi a ritirare il pettorale e tutto quanto necessario per la gara, presso il Marathon Expò, allora entri nella FIABA, sei a poche ore dal toccare il tuo obiettivo, il cuore batte forte, lo senti, respiri e continui a guardarti intorno, che bello gioire in quell’atmosfera.

La morale della fiaba è che se si comincia a correre poi si deve continuare a farlo perché correndo vengono rilasciate le ENDORFINE, sostanze chimiche simili agli oppiacei che l’organismo produce in modo naturale, creando anche un effetto antidepressivo e quindi grazie alla corsa si può superare la depressione, calmare le arrabbiature giornaliere e uscire da noiosi stati d’ansia.

Nel concreto se c’è motivazione dentro di noi, tutto si può fare.

Si può addirittura diventare sportivi, anche se non lo si è mai stati, anche se sembra impossibile, l’unica cosa da fare è COMINCIARE, crederci, abbattere tutto quanto è considerato un ostacolo, scegliere e frequentare le persone che ci aiutano in questo percorso.

COMINCIA ANCHE TU!

La motivazione spinge, la mente guida e una volta cominciato è difficile smettere, sana dipendenza? Sì, CORRETE A CORRERE e ve ne accorgerete.

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