Colloquio di lavoro: pronti per una nuova sfida?

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Hai un colloquio di lavoro e non vuoi sbagliare? Ecco le linee guida per ottenere la migliore performance come un perfetto atleta in vista di una competizione sportiva

Se stai leggendo quest’articolo è perché ti rendi conto di dover migliorare te stesso e dare il meglio di te al prossimo colloquio di lavoro. Nei primi colloqui sei andato bene, ma poi non ti hanno richiamato? Il telefono non squilla e mille dubbi ti assalgono?

Sai perché?

Perché non ti sei preparato. Infatti l’errore principale che commette la maggior parte delle persone è quello di presentarsi al colloquio senza preparazione.

Per vincere al colloquio di lavoro, infatti, non basta aver un ricco curriculum ed un elenco di esperienze seppur interessanti e importanti. Devi prepararti, indossare il look adeguato per quel lavoro, essere puntuale e, soprattutto avere l’atteggiamento giusto.

In poche parole devi mostrarti per quello che sei, dimostrare quanto vali e differenziarti dagli altri. In che modo? Vivendo in anticipo il colloquio di lavoro con la visualizzazione.

Cosa significa?

Chiudi gli occhi e immagina come parleresti e come ti comporteresti davanti al tuo ipotetico datore di lavoro. Stupiscilo con il tuo carisma, la padronanza di dialogo e convincilo ad assumerti utilizzando le migliori armi di persuasione.

Ora riapri gli occhi, mantieni la sicurezza e fiducia che hai sperimentato. Non si tratta di trucchetti di magia o scorciatoie, ma di una corretta preparazione atletica per conquistare più sicurezza dentro di te. Una sfida a cui ti devi preparare con il migliore allenamento mentale: il focus.

Durante il colloquio di lavoro, infatti, è bene restare concentrati mantenendo il focus sull’obiettivo. È importante mostrarsi intraprendenti, disponibili ad imparare e fare gioco di squadra.

Cosa fare prima del colloquio

Nei giorni precedenti l’incontro in azienda potrebbe essere interessante visitare, oltre al sito, anche eventuali pagine social aziendali, al fine di ricalcarne i valori come professionista o addirittura trovare congruenza con la mission dell’azienda stessa. Se poi sei a conoscenza del nominativo del tuo intervistatore, l’ideale sarebbe andare a visitare le sue pagine social al fine di trovare interessi comuni e capire che tipo di persona sia.

Come vestirsi al colloquio

Prima di presentarti al colloquio, studia lo stile dell’azienda e adatta il tuo look al contesto.

In generale, se sei una candidata e sai già che l’incontro sarà con una donna, è bene evitare di indossare tacco 12 di giorno, vestito troppo sexy e unghie con colori sgargianti, saranno considerate di pessimo gusto. Questo tipo di abbigliamento distoglie il focus dagli argomenti principali. Meglio puntare su un abbigliamento semplice, capelli raccolti, in caso siano troppo lunghi, e trucco leggero. Infine prima di entrare nella stanza i tanto amati occhiali da sole riponili nell’astuccio.

Se, invece, sei un uomo mantieni un look sobrio tra il casual ed elegante; giacca e camicia per non sbagliare evitando così un aspetto trasandato.

Quando hai la data certa del colloquio, attiva queste tre fasi: Setting – Azione – Risultato.

Setting (ambiente)

Per setting s’intende l’ambiente e/o il luogo dove si svolgerà il colloquio di lavoro per cui ci si è candidati. È importante visualizzare mentalmente l’ambiente in cui avverrà l’incontro col referente aziendale.

Poniti delle domande del tipo: dove sei? Cosa vedi prima di entrare? Dov’è seduto il tuo intervistatore? Com’è il luogo? Ad esempio immagina di trovarti nell’ufficio di un manager di successo, avrà sicuramente personalizzato il suo ufficio, fiero degli obiettivi raggiunti. Questi dettagli serviranno a trovare hobbies similari e di conseguenza entrare in empatia con lui al fine di creare un dialogo più leggero e fluido.

Azione

Come comportarsi e parlare in sede di colloquio.
Inizia la sfida che può cambiare il tuo futuro lavorativo. Sei in campo è ora di fare le tue mosse.

  • Arriva puntuale all’appuntamento. La mancanza di puntualità è una brutta abitudine che non piace ai dirigenti delle aziende. Puntualità, e magari qualche minuto di anticipo sulla tabella di marcia, ti farà fare una buona impressione.
  • Chiedi permesso per accomodarti. Dopo esserti presentato fai un leggero sorriso accomodante e controlla il respiro. Una respirazione affannata è sinonimo di ansia ed il tuo interlocutore se ne accorgerebbe subito.
  • Il dialogo potrebbe iniziare con un “prego si accomodi”, evita di appoggiare le mani sulla scrivania potrebbe essere inteso come un’invasione di spazi; resta dritto, ma non rigido.
  • Ascolta le domande iniziali perché saranno pertinenti al tuo curriculum, rispondi con fermezza e convinzione, utilizza un tono di voce limpido e non troppo alto.
  • Ascoltati quando parli.
  • La frase “comprendo perfettamente” durante il dialogo dà l’idea di un approccio proattivo verso le mansioni richieste ed accettazione della mission aziendale come se si facesse già parte.
  • Attieniti alle domande e non dilungarti se non ritieni che il tuo interlocutore sia interessato ai tuoi argomenti.
  • Il tuo interlocutore potrebbe creare volutamente delle interferenze durante il colloquio per capire la tua capacità di uscire dagli schemi e quindi di improvvisare. Ricorda che una delle qualità più apprezzate dalle aziende è la capacità di problem solving e di saper gestire le emergenze senza avere il tempo di prepararsi. Un ambiente di lavoro, qualsiasi esso sia, presuppone flessibilità e spirito di adattamento. Quest’ultimo dovrebbe essere già stato acquisito dalle precedenti esperienze lavorative.
  • Si tratta di un primo incontro conoscitivo evita, quindi, domande inerenti l’aspetto economico tranne se non vengono poste a seguito di esplicita trattativa.
  • L’aspetto economico viene demandato all’ufficio competente. Potrai sempre richiedere informazioni successivamente all’ufficio amministrativo del personale. Se ritenessi che il corrispettivo economico proposto non fosse equo, o non si raggiungesse un accordo, potresti scegliere di non siglare il contratto.

Terminata l’intervista mantieni ancora alta la concentrazione; saluta il tuo interlocutore, porgendo la mano destra ed aspettando che ricambi, chiudi appoggiando la mano sinistra sulla sua a segno di fiducia del dialogo terminato; darai l’idea di essere una persona sicura e decisa indipendentemente dal risultato. Uscendo dalla stanza lui deve pensare che comunque vada per te sarà un successo.

Risultato

La somma tra ambiente (setting) ed azione darà il risultato, questo vuol dire ottenere l’ambito posto di lavoro. Se adotterai le strategie giuste e manterrai il focus sull’obiettivo il risultato sarà assicurato: riceverai la tanto desiderata email:

“Siamo lieti di informarla che presto farà parte della nostra squadra; attenda direttive dal nostro ufficio amministrativo per la firma del contratto. In fede…”

In caso il risultato non sia positivo non bisogna arrendersi: Non mollare!

Fai tesoro delle lezioni imparate da quest’esperienza. Resta positivo e ricorda “non c’è fallimento, ma solo risultati ”.

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