Salute: risorsa da preservare od obiettivo da raggiungere?

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Nel novembre 1986 ad Ottawa, in Canada, in occasione del primo congresso internazionale sulla promozione della salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) emanò la Carta di Ottawa con delle linee guida ben precise.

Tra i diversi contenuti presenti nella Carta, quello di maggior rilievo è: “La salute è una risorsa da preservare, non un obiettivo da raggiungere”.

Si nasce in salute

Salvo rari casi eccezionali si nasce in salute e, pian piano, con le scelte che operiamo per noi stessi, attraverso lo stile di vita che conduciamo, preserviamo o disperdiamo salute. Se abbiamo fatto scelte virtuose che ci hanno mantenuto in salute, siamo sulla strada indicata dall’OMS.

Nel caso in cui abbiamo seguito uno stile di vita poco salutare il nostro obiettivo sarà: recuperare la salute. Meglio vivere un giorno da leoni o cento giorni da…? O ancora, ha senso vivere da malati per morire sani?

Il punto qui non è sindacare sulle scelte personali di vita, piuttosto è importante essere consapevoli delle ripercussioni delle scelte che operiamo sulla salute dell’organismo, per non dover poi piangere sul latte versato.

Data di scadenza

 C’è chi teorizza che ognuno abbia ben iscritto nel DNA il proprio destino, altri dicono che esiste il libero arbitrio e che, a dispetto delle informazioni contenuto nel DNA, si può spostare in là nel tempo l’ultimo giorno di vita.

Se fosse vera la prima teoria e decido di vivere spingendo forte il piede sul pedale dell’acceleratore, è facile che si possa arrivare a sviluppare patologie invalidanti prima della “data di scadenza” e vivere il resto dei giorni con profondi sensi di colpa.

Che senso ha tutto questo?

 Legge di causa ed effetto

 L’essere umano di fronte alla legge di causa ed effetto, spesso, ha incomprensioni derivate dalla relazione temporale che intercorre tra gli effetti e la causa che ha prodotto tali effetti.

Se metto le dita dentro la presa della corrente e prendo la scossa, non ci sono dubbi sul fatto di come mi sono procurato il danno.

Diversamente se gli effetti di una causa scatenante si manifestano in là nel tempo, allora possono insorgere i primi dubbi, come per esempio il fumo di sigaretta o le droghe.

Se non riusciamo a mettere in relazione che fumare può esporre a patologie come raffreddori, bronchiti, polmoniti e altro ancora, perseverando in questa insana abitudine disperdiamo salute.

Processi fisiologici di autoguarigione

L’organismo fortunatamente è dotato di un sistema di autoriparazione e autoguarigione che può riportarlo in salute qualora si decida di abbandonare abitudini malsane in favore di altre più funzionali a stare bene.

Per fare un esempio chiarificatore, ti chiedo di riportare alla mente una volta che ti sei procurato un taglio, non grave, sulla pelle; ti ricordi come sia avvenuto il processo di cicatrizzazione utile a riparare il danno?

Bene, questo processo di autoriparazione avviene a qualunque età, non si disperde mai, salvo casi rarissimi in cui si verifica un problema di coagulazione del sangue.

La stessa cosa vale anche per altri aspetti dove il sistema immunitario riesce a svolgere adeguatamente la sua azione, a patto che non gli si mettano “i bastoni tra le ruote”, con scelte di vita che lo possono mettere a dura prova nella sua efficacia.

Gli alleati dei processi di autoguarigione sono diversi:

  • corretto riposo
  • sana alimentazione
  • corretta idratazione
  • adeguata attività fisica per contrastare gli effetti deleteri della sedentarietà (che favorisce il ristagno delle tossine organiche e quindi lo sviluppo di patologie)
  • regolare azione escretiva (eliminazione delle principali scorie: urine e feci).

Questi alleati sono in stretta relazione tra loro: mangiare sano, bere acqua adeguatamente e fare attività motoria quotidiana, assieme favoriscono l’eliminazione delle scorie organiche e un miglior riposo notturno. Il tutto si può sintetizzare in un unico concetto: Amor proprio.

La salute è sì un diritto del cittadino e prima ancora è una responsabilità personale che va esercitata.

La Carta di Ottawa porta l’attenzione anche sul fatto che la salute dovrebbe andare oltre la mera assistenza sanitaria, dove ogni individuo è chiamato a operare delle scelte che abbiano un sempre minor impatto sulla spesa pubblica sanitaria.

Ciò è fattibile dove sono, contemporaneamente, presenti un forte accesso alle informazioni da parte della società e una più profonda consapevolezza da parte dell’individuo che decide il meglio per sé una volta che ha le informazioni a disposizione.

Un conto è credere che fumare, o altro, possa fare male, un altro è esserne convinti e agire di conseguenza per tornare sulla strada del vero benessere, quello naturale. Essere forti in teoria non porta risultati finché non si mette in pratica ciò che si conosce.

Non è mai troppo tardi!

Ci sono esempi di guarigioni miracolose che sono il preciso frutto di una forte volontà da parte del diretto interessato a recuperare salute, unitamente a tutti i supporti necessari per aiutare l’organismo a tornare in forma.

In questi casi i “miracolati” hanno scelto di fare qualcosa di diverso da ciò che li ha portati in uno stato di malattia. Come insegnava Einstein “Devi prevedere di fare qualcosa di non ordinario per ottenere risultati straordinari”.

Uscire dalla zona di comfort apre a degli orizzonti che non si è in grado di immaginare finché non si decide compiere il primo passo verso il nuovo.

Il potere del buon esempio

Se desideriamo interrompere la catena genetica dei fallimenti in ambito di salute, è importante che l’adulto, genitore, addetto all’educazione, formatore o mentore che sia, dia per primo il buon esempio alle nuove generazioni non continuando a rimandare importanti azioni da intraprendere per la propria salute.

I bambini, attraverso i neuroni specchio, assorbono tutto quanto osservano e poi tendono a emulare chi ha maggior influenza su di loro. Da qui nasce un senso di responsabilità oltre che verso sé stessi anche verso le future generazioni.

Per concludere, la salute è una risorsa da preservare o un obiettivo da raggiungere? Comunque tu la veda ricorda che la salute non è un destino ma una scelta: scegli di stare bene!

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