Adulti e adolescenti, ritrovare le risorse dell’adolescenza per essere genitori migliori

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Adulti sempre più schiacciati dalla quotidianità, dalle responsabilità, dagli impegni tanto da avere difficoltà a confrontarsi con i giovani e con la loro voglia di novità, di avventura e di scoperta.

Come mantenere le risorse giovanili anche nell’età adulta per essere adulti migliori, capaci di sintonizzarsi con i giovani e di istaurare con loro rapporti di crescita reciproca.
Scopriamolo.

Spesso, gli adulti lamentano mancanza di contatto sociale perché hanno mille cose da fare. Vivono la vita come una corsa giornaliera contro il tempo che esaurisce ogni loro risorsa ed energia.

Si ritrovano, la sera, sfiniti sul divano mentre guardano i loro figli ancora pieni di vitalità. Attendono con trepidazione che arrivi il weekend per potersi svagare anche, se spesso, le energie fisiche e mentali sono così scariche che si ritrovano privi di interessi e stimoli.

Ammettono, a volte con vergogna altre con rabbia, di sentirsi “vecchi” e di preferire la tranquillità alla novità.
Molte madri hanno paura di come sarà la loro vita e la relazione con il marito quando i figli cresceranno e diventeranno autonomi. Alla sola idea avvertono un senso di vuoto e solitudine.

Questo senso di malessere interiore può portare all’apatia (la vita diventa scialba, monotona, priva di emozioni e di interessi) e, nei casi peggiore, alla depressione.

È fondamentale, nel processo di crescita dei figli, alimentare relazioni, curiosità, interessi personali e tenere viva la complicità di coppia. Queste sono componenti che danno sale alla vita e armonizzano il rapporto con i figli adolescenti che non subiscono il peso di genitori in crisi e di un controllo pressante.

Cosa accade nell’età adulta?

Da adulti ci lasciamo sopraffare dalle responsabilità mettendo in secondo piano il nostro innato potenziale creativo. Una variabile che ha il diritto di rimanere nel podio delle priorità, in qualunque momento della vita.

Perdere la creatività e la voglia di innovazione che caratterizza gli adolescenti significa perdere vitalità e, molte volte, si traduce in una vita spenta e ripetitiva.

Così come mettendo in secondo piano il bisogno di provare piacere, irrigidisce e porta a reagire all’entusiasmo e alla spensieratezza degli adolescenti con insofferenza e rabbia.

Invece, divertirsi, percorrere strade sconosciute, fissare mete, instaurare nuove relazioni sono gli elementi che danno “frizzantezza” alla vita. Aiutano ad affrontare gli ostacoli con audacia, a cercare nuove soluzioni.

Come pensiamo di potere insegnare ai ragazzi la gioia di vivere e la naturalezza dei cambiamenti nella vita se ci facciamo vedere sempre troppo presi, stanchi, arrabbiati, insofferenti e con mille problemi?

Come ritrovare l’entusiasmo giovanile

Usciamo dalla routine. Facciamo cose mai fatte prima, dedichiamoci del tempo per riscoprire la giocosità, l’entusiasmo. Riprendiamo contatto con noi stessi. Ascoltiamoci. In questo modo trasferiamo, ai ragazzi, con l’esempio, il messaggio che la vita è bella e va assaporata nelle sue mille sfaccettature, in ogni momento.

Il consiglio è di trascorrere del tempo con un gruppo di adolescenti. Vivere la loro capacità di fantasticare, di entusiasmarsi per una canzone, di ridere per nulla, di piangere apparentemente senza motivo, di fare battute, di prendersi in giro, di emozionarsi perché riporta ad una dimensione più umana e vera della vita.

Stare sempre con adulti, specie se troppo seri e orientati a discorsi impegnati, fa dimenticare la magia della vita e chiude nelle prigioni della ripetitività che impoverisce e demotiva.

La vita è una cosa seria, ma ciò non toglie che possiamo vivere con la gioia nel cuore riscoprendoci ogni giorno con rinnovato amore.

Chi sceglierebbe consapevolmente una vita monotona, solitaria, noiosa?

Probabilmente nessuno. Ma, quando da adulti non coltiviamo più le caratteristiche distintive dell’adolescenza, ossia la ricerca di novità, il coinvolgimento sociale, l’intensità emotiva e l’esplorazione creativa la vita può perdere forza e diventare noiosa e monotona.

Gli adulti hanno la tendenza a vivere con il pilota automatico inserito perché hanno l’impressione di mantenere il controllo della situazione e di sentirsi più sicuri.

Non si rendono conto che la modalità sopravvivenza inaridisce la vitalità, appiattisce e rende la vita faticosa.

Scegliere consapevolmente di cambiare richiede impegno e tempo mai vantaggio che si ottengono sono indescrivibili.

I tratti distintivi dell’adolescenza: un dono e una sfida per l’adulto

Per mantenere la vitalità nella propria vita gli adulti hanno bisogno delle peculiarità dell’adolescenza.

Scopriamo quali sono queste peculiarità per ravvivare i ricordi e reintegrare questi aspetti nella vita adulta:

  • Esplorazione creativa: aiuta a ricercare un significato più profondo della vita e ad ampliare la consapevolezza. Mantenere accesa la curiosità e la scoperta ci fa sentire il continuo divenire della vita facendoci scoprire cose nuove di noi e degli altri che ci arricchiscono;
  • Socialità più ricca: il coinvolgimento sociale, i legami importanti, le relazioni significative e gratificanti ci sostengono nel viaggio della vita. Siamo animali sociali, le relazioni sono fondamentali per stare bene ed evolvere. Ritrovare la meraviglia della condivisione e della complicità con l’altro aumenta il senso di ben-essere;
  • Effervescenza emotiva: aiuta a tenere accese le emozioni e sensazioni interiori che danno significato e vitalità alle nostre giornate;
  • Ricerca di novità: aiuta a tenere viva la ricerca e la creazione di esperienze nuove che coinvolgono e stimolano emozioni e pensieri alternativi portando a soluzioni innovative;

La rigidità e il rifiuto verso l’effervescenza e l’entusiasmo dei ragazzi che certi genitori manifestano, così come la difficoltà di creare un rapporto funzionale con loro, sono dovuti all’incapacità di riportare a galla queste caratteristiche o, semplicemente, alla paura di farle riemergere perché allontanano da schemi rigidamente autoimposti negli anni.

I genitori che hanno perso la voglia di godersi la vita e di assaporarla vivono ingabbiati in una routine prevedibile e vedono nell’esuberanza emotiva dei figli adolescenti una minaccia, nel bisogno di socialità e di incontri un modo per perdere tempo, nell’esplorazione creativa la causa di molte incomprensioni e nella ricerca di novità un peso da assecondare con la speranza che finisca presto.

Cosa significa riappropriarsi degli aspetti distintivi dell’adolescenza?

Molto probabilmente, se come adulti ci riappropriassimo delle caratteristiche vitali dell’adolescenza il divario che crea difficoltà di relazione con i giovani si ridurrebbe.

I ragazzi ci fanno da specchio. Anche se non ce ne rendiamo conto ci fanno vedere parti di noi sopite e dimenticate che ci mancano. Vedendo la loro freschezza ed esuberanza, la loro gioia di vivere ed il loro desiderio pressante di libertà provoca in noi frustrazione, rabbia, delusione e tristezza per averle perse.

La reazione emotiva estrema di un adulto verso un adolescente può essere il segnale della necessità di rivolgere lo sguardo dentro di sé, di trovare un tempo dell’interiorità.

Nella vita non si smette mai di imparare, di evolvere, di migliorarsi anche se per farlo dobbiamo riprendere contatto con noi stessi, con la parte dormiente e dargli nuova luce e vigore.

Solo comprendendo i processi interni e ri-appropriandoci della capacità di mettersi in gioco dell’adolescenza, possiamo comprendere e accogliere i comportamenti dei ragazzi imparando a vedere le intenzioni che si celano dietro le loro azioni.

Questa è una buona base da cui partire per stare bene con noi stessi, riprendere contatto con la nostra essenza e la nostra parte adolescenziale creando relazioni autentiche e diventando delle buone guide per i nostri figli.

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