Trasformare un fallimento in opportunità: ecco come fare

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uomo pensieroso

Siamo stati abituati a codificare il fallimento come una incapacità dell’ individuo nel realizzare un obiettivo desiderato e di conseguenza a focalizzarci su una sconfitta.

Ma tutto questo è parte integrante delle nostre credenze e convinzioni.

Credenze e conviznioni

La mente umana svolge un compito fondamentale: preservare e proteggere l’individuo. Lo mette continuamente in uno stato di sicurezza e controllo per garantirne la sopravvivenza senza mandarlo in confusione. Questo stato è determinato dalle nostre credenze e convinzioni, quindi, dalla nostra identità (chi siamo).

Le credenze e convinzioni sono la struttura portante della nostra identità. Ci permettono di essere quello che siamo e, di conseguenza, di decidere e agire.

Peccato che la stragrande maggioranza delle nostre credenze e convinzioni non siano del tutto vere e non corrispondano alla realtà oggettiva. Pertanto non ci sono cose giuste o sbagliate, ma funzionali e non.

A questo punto è importante individuare le credenze potenzianti e quelle depotenzianti, le convinzioni che aiutano la nostra autostima e consapevolezza, e quelle che, invece, ci privano di opportunità prima ancora di viverle.

Come agisce il nostro cervello

Il cervello consuma il 20% delle nostre risorse energetiche. Le utilizzerà al meglio favorendo schemi di comportamento conosciuti che gli limiteranno il dispendio di energia. Al contrario, dovrà utilizzare per attivare schemi non ancora conosciuti e acquisiti. Purtroppo, nel preservare la nostra identità ci porta ad una chiusura mentale e schemi comportamentali codificati. Per questo motivo, devi essere forte e osservare da punti di vista differenti se vuoi uscirne vittorioso.

Fallimento o successo?

Il successo è un concetto ricercato da ogni persona che cerca di raggiungere un obiettivo, ma il percorso può essere pieno di insidie e portare a risultati non sperati. L’insuccesso è parte integrante del percorso.

In PNL ( programmazione neuro linguistica) il fallimento non è inteso come essere falliti, ma come un risultato non voluto.

L’apice del successo è preceduta dall’ardua salita del fallimento

Molti di noi non riescono ad accedere alle proprie risorse e potenzialità per paura del giudizio.

La paura, uno degli istinti preservato nella parte rettiliana del nostro cervello, ci mette in una posizione di attacco o fuga del problema. Nel caso del giudizio fa da tappo verso la via del progresso.

Una valida alternativa al giudizio, che annichilisce, è un dialogo interno fatto di domande di qualità.

Questa tecnica viene utilizzata nel coaching e permette di fare domande che attivano ragionamenti e liberano risorse e potenzialità. Di fronte ad un errore è bene, quindi, fermarsi e analizzarlo, scrutando cosa è ha funzionato e cosa non ha funzionato. Per facilitare il processo:

  • mettiti in una prospettiva in terza persona, cioè non essere coinvolto nei fatti in modo da mantenere maggior lucidità di pensiero e di analisi.
  • Sii sintetico il più possibile. Senza perdere di vista l’obiettivo focalizzati più sui fatti e meno sui commenti. Questo rende abili nel far tesoro delle esperienze.

“Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato”
Alberth Einstein

Persone di successo

In PNL per successo si intende: persone in grado di far succedere le cose.
Premettendo che esistono diversi tipi di successo a seconda di come ognuno lo intende (lavoro, famiglia, sociale, ecc)

Persone come Nelson Mandela, Madma Gandi, Corbaciof, star del cinema, dello sport e tante altre figure comuni alla nostra storia, per quanto diverse, hanno dei comportamenti comuni in grado di fare la differenza.

Qual è la differenza che fa la differenza

Una differenza sostanziale è data dalle azioni e dai comportamenti che altri non fanno.

Se qualcuno ha ottenuto un risultato diverso e funzionale al raggiungimento di un obiettivo, sicuramente la stessa cosa può essere replicata all’infinito. Questa tecnica di apprendimento si chiama: Modeling.

Una tecnica coniata da Richard Bandler, inventore della PNL. Secondo Bandler adottando le strategie, i comportamenti, il linguaggio e gli schemi mentali delle persone di successo, si potrà accedere agli stessi risultati, evitando gli errori che la persona di successo ha commesso e, quindi, accelerare il processo.

Tra le altre differenze sostanziali non si fanno mancare:

  • le competenze su delle aree specifiche;
  • l’autodisciplina che sfrutta al massimo le proprie capacità;
  • la consapevolezza dei propri errori;
  • Il focus sulla risoluzione del problema e non al problema stesso;
  • la concentrazione sul raggiungimento di un obiettivo che, a sua volta, deve essere un obiettivo ben formato e per essere tale deve essere espresso in positivo, essere sotto la propria responsabilità, verificabile su base sensoriale che significa cosa devo vedere, sentire o provare, in poche parole cosa deve succedere. Infine, deve essere ecologico, quindi, non nuocere a nessuno.

Tanti manager di successo conoscono e usano nel raggiungimento di un obiettivo, il metodo S.M.A.R.T che sta per “raggiungimento di un obbiettivo in maniera intelligente”.

Ma se vogliamo essere ancora più performanti nel raggiungimento di un obiettivo, che io stesso studio e applico, consiglio il metodo S.M.A.R.T.E.S.T.

Analisi S.M.A.R.T.E.S.T:

S: specifico/misurabile, cioè entrare nel dettaglio il più possibile.
M: me, deve essere sotto la mia responsabilità.
A: dall’ inglese achievable cioè ottenibile, qualcosa di raggiungibile e non immaginaria.
R: ragioni, il motivo che ci spinge verso l’ obbiettivo.
T: tempificato, mettilo a calendario dagli una scadenza.
E: ecologico, non nuocere a nessuno.
S: strategia, fare un piano d’azione per raggiungere l’obbiettivo.
T: dall’ inglese to think,cioè pensarci sempre focalizzarci continuamente in modo che il nostro sistema SAR, il nostro radar nascosto lo riconosca e ci aiuta ad individuare le opportunità che capitano nella vita.

Cosa non fanno le persone di successo

Per capire come riuscire nella vita bisogna comprendere cosa non bisognerebbe fare, perché spesso i divieti funzionano più degli accessi.
Sappiate che le persone di successo non rimandano mai, non temono il cambiamento e non si adagiano sugli allori.

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