Comunicazione da leader: ascolto e attenzione

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Un grande leader è un grande comunicatore. Impossibile il contrario. Se un messaggio non attira l’attenzione, non emoziona o non persuade molto probabilmente verrà frainteso e smentito.

Cosa significa, quindi, comunicare ed essere leader?

Significa saper comunicare in modo efficace. Significa sviluppare alcune qualità quali: l’ascolto e l’osservazione. I migliori comunicatori sanno capire chi hanno di fronte percependone i loro stati d’animo, i loro valori, le loro preoccupazioni e le loro ambizioni.

Cos’è la comunicazione?

La comunicazione è vita. Se un individuo non riesce a comunicare con gli altri, ovvero non è in grado di far comprendere le proprie esigenze, di fatto non riesce a soddisfare i propri bisogni. Prova, per esempio, a immaginare di essere in mezzo a una strada, magari a New York, e di parlare mentre centinaia di persone ti camminano intorno. Nessuno ti presta attenzione, nessuno riesce a udirti. La sensazione che proverai sarà spiacevole.

Fuor di metafora, è proprio questo il concetto che voglio esprimere: se nessuno riesce a capire ciò che hai da dire, come puoi vivere la tua vita in connessione con gli altri? Come puoi far comprendere le tue esigenze? Come puoi diventare il leader di te stesso?

“Il modo in cui comunichiamo con gli altri e con noi stessi determina la qualità della nostra vita”. Anthony Robbins

 

Comunicare vuol dire anche saper ascoltare

Un altro aspetto importante della comunicazione è la capacità di ascoltare.

Ascoltare significa andare oltre alle parole senza giudicare. L’ascolto è porre attenzione a un gesto o a uno sguardo. Quando l’interlocutore ci stima, ci vuole bene o semplicemente nutre un puro sentimento di vicinanza emotiva, non avrà mai qualcosa di più importante da fare quando abbiamo bisogno di parlare. Non ci interromperà solo perché gli è venuta in mente un’esperienza simile a quella che noi stiamo raccontando. Ci darà risposte e il suo risponderci si tradurrà sempre in un ragionare insieme, in un dialogo.

Ascoltare significa, anche, porsi in una prospettiva di “seconda persona” dando il giusto valore a ciò che l’altro racconta. Significa sapersi mettere in secondo piano dando priorità all’altro. Nella comunicazione vale più che mai il principio che per ricevere bisogna prima di tutto dare. Bisogna amare l’ascoltare, poiché amandolo si ama la comunicazione e quindi la vita. Ricorda chi non trova il tempo per sentire quello che abbiamo da dire, in realtà non ci sta facendo spazio nella sua vita.

Leadership e comunicazione

La comunicazione è alla base di una buona leadership. Ma cos’è la leadership?

La leadership è la capacità di creare le opportunità, di coglierle e di prendere ciò che serve.

Essere leader significa sapere chi sei, utilizzare le tue risorse al meglio, in armonia con te stesso. Significa lottare per un obiettivo e avere uno scopo.

Il leader si contraddistingue per alcune caratteristiche distintive che possiamo dividerle in dieci poteri:

1) forte motivazione;

2) forte autostima e autenticità;

3) competenza;

4) generosità;

5) capacità di essere felice;

6) positività e propositività;

7) abilità;

8) scopo chiaro;

9) essere grato per ciò che ha;

10) cerca, vuole e desidera evolversi.

Prima di essere leader degli altri, devi essere leader di te stesso.

 

Ora rispondi a queste domande: Cosa significa per te comunicare? Cos’è per te la leadership?

Per potersi realizzare la leadership, deve far coesistere quattro categorie di abilità fondamentali:

  1. Sistemiche: un leader deve avere la capacità di pensare al bene comune del proprio gruppo (équipe o team) e di elevarne il potenziale. Questa è una delle abilità che denota una grande maturità del leader, perché dovrà avere uno stile di comportamento e di pensiero tali da non guardare semplicemente all’appagamento del proprio ego e dei propri bisogni personali. Dovrà essere capace di avere una visione più ampia e guardare al benessere generale.
  2. Personali: sono capacità che riguardano la gestione del proprio stato psico-fisico ed emozionale. Devono essere unite alle competenze specifiche della materia e dell’ambito nel quale si trova a svolgere il proprio ruolo.
  3. Strategiche: il leader deve saper agire in funzione di quello che è utile. Questo è possibile solo se ha la visione d’insieme delle cose, se conosce la strategia e capisce come applicarla.
  4. Relazionali: Il leader deve saper essere ancor prima di saper fare, adattando il proprio linguaggio alle situazioni e alle persone.

La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella vita. Se riesci a farlo, e a vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia e un buon leader.

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