Inverno: 5 strategie per mantenere l’elasticità muscolare

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Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere

(Jim Rohn)

Il freddo invernale irrigidisce i muscoli facendogli perdere elasticità provocando strappi, stiramenti e dolori articolari.

Cosa possiamo fare per prevenire questi problemi e  mantenere la muscolatura elastica?

Cos’è l’elasticità muscolare?

L’elasticità muscolare è la capacità condizionale, ovvero può migliorare attraverso l’allenamento ed è alla base di: forza, resistenza, velocità, flessibilità, coordinazione, equilibrio e ritmo.

Quanto più un muscolo mantiene la propria elasticità, tanto più riuscirà ad esprimere al meglio il resto delle capacità oltre che una mobilità articolare adeguata. Dalla rigidità muscolare derivano le compressioni articolari e, di conseguenza, una ridotta mobilità. Non ci credi? Osserva come si muove una persona anziana che non ha mai provveduto a mantenere elastica la propria muscolatura: la immagini disinvolta nei movimenti o impacciata?

Nel corso della vita i muscoli tendono a disperdere quest’importante qualità sia per il loro normale uso, sia per la mancata manutenzione ordinaria (lo stretching su tutte). Esistono, inoltre, dei fattori che inducono a una più precoce dispersione dell’elasticità, tra i più importanti c’è il freddo. Ripensa ai momenti in cui hai patito il freddo: eri rilassato o teso?

Questo stato di tensione, se non ti copri adeguatamente, diventa permanente inducendo il muscolo a rimanere contratto per generare calore al prezzo di una ridotta elasticità.

Ecco allora che diventa importante prendersene cura nei mesi invernali. Sarebbe più efficace farlo, in modo continuativo, durante tutto l’anno. Lo scotto da pagare quando si cede alla pigrizia tipica di questa stagione è l’insorgenza di dolori articolari, soprattutto, nelle zone più critiche: lombare, cervicale e ginocchia.

Perché abituarsi alla sofferenza incolpando il meteo quando è possibile stare meglio?

Molti hanno la tendenza a non agire pensando che con il freddo sia normale soffrire, invece, ci sono delle pratiche del tutto naturali che possono evitare spiacevoli sofferenze apparentemente irrimediabili. È chiaro che nulla accade senza applicazione. Ci vuole AIC, acronimo di autodisciplina, impegno e costanza.

Fino a quando la stagione fredda non finisce la tendenza media è quella di rintanarsi in casa, rimanere sul divano in preda di malsane abitudini come il consumo di alimenti molto calorici, unitamente all’uso di coperte e, nei casi più disperati, al consumo di antidolorifici, credendo che ciò rappresenti il rimedio più efficace al freddo e ai disturbi correlati.

Agendo in questo modo, in un colpo solo ti esponi alla sedentarietà, uno dei principali fattori di dispersione dell’elasticità muscolare, e all’accumulo e ristagno di tossine che favoriscono l’insorgenza di patologie e dolori articolari vari.

5 strategie per mantenere la muscolatura elastica quando fa freddo

1. Fare esercizi di rilassamento e stretching quotidiani

È fondamentale fare esercizi di rilassamento e stretching quotidiani. Come ci si lava i denti al termine di ogni pasto per evitare l’accumulo di placca e, a seguire, altri spiacevoli inconvenienti, anche i muscoli necessitano di una manutenzione ordinaria al termine della giornata per mantenerli in uno stato di efficienza costante e duratura.

Esistono due tipi di stretching:

  • lo stretching istintuale che ci guida a stiracchiarci dopo ogni pausa motoria (periodo più o meno lungo di inattività). Quando la mattina suona la sveglia, salti subito fuori dal letto, rimani a “poltrire” sotto le lenzuola o dedichi qualche istante a stirarti? Quando ti rialzi dopo un lungo periodo seduto ti stiri? Questa importante pratica aiuta a prevenire, nel tempo, l’insorgenza di diversi disturbi muscolo-articolari ed è innata in tutti gli animali. Quante volte vedi stirarsi un gatto durante la giornata? Credi che lo faccia perché il medico glielo prescrive? Riprendere questo importante istinto è di grande aiuto. Se sei fra quelle persone che non ricordano l’ultima volta che si sono stiracchiate, ti suggerisco di metterti un promemoria sulla parete di fronte al letto e tornare a questa innata e sana abitudine.
  • lo stretching funzionale che viene praticato con il preciso intento di recuperare la corretta elasticità dei muscoli che l’hanno dispersa per via di traumi o altri fattori scatenanti. Può essere praticato in autonomia al domicilio, ormai esistono tutorial di ogni genere, oppure frequentando corsi appositi presso palestre.
2. Idratazione

È fondamentale una corretta idratazione. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, oltre al normale consumo di frutta e verdura cruda di stagione. È piuttosto diffusa l’abitudine a non bere durante l’inverno credendo che sia l’estate la stagione in cui sia più importante bere acqua perché il caldo fa sudare.

Durante i mesi caldi si è normalmente portati a bere, quando è freddo, invece, questa sana abitudine si disperde. Il freddo ha la tendenza di seccare. Dovremmo educarci a bere proprio d’inverno per evitare di disidratarci, anche perché le cellule dell’organismo sono avide di acqua. Tutto avviene grazie all’acqua.

La disidratazione, infatti, incentiva le cellule a “prelevare” l’acqua necessaria dai tessuti organici più ricchi di questo prezioso liquido che sono: il cervello, il sangue, i dischi vertebrali, le feci e i muscoli.

I risvolti che ne conseguono dalla mancanza d’acqua sono piuttosto importanti. Si rischiano cali di concentrazione e mal di testa (se l’acqua viene prelevata dal cervello), ipertensione arteriosa (sangue), protrusioni o ernie discali (dischi vertebrali), stipsi (feci) e, non ultimo in termini d’importanza, l’irrigidimento muscolare.

3. Sana alimentazione

Altro alleato è una sana alimentazione, intesa come il consumo giornaliero di frutta fresca e di verdura cruda di stagione sia a pranzo che cena. Con il freddo, invece, si è portati a consumarla cotta.

I sali minerali e le vitamine contenute nella verdura sono termolabili e dopo i 60° non ne rimane più traccia. Questi micronutrienti di fatto rappresentano “l’esercito della salvezza” per l’organismo tutto e in special modo per i muscoli che hanno molto bisogno di calcio, potassio, magnesio in primis, per esercitare al meglio la propria funzione.

4. Attività motoria

Altra importante cosa da fare e l’attività motoria costante. L’esercizio fisico, normalmente, viene sospesa nei mesi freddi proprio perché si preferisce il tepore di casa anziché uscire. Siamo dei “mezzi di locomozione” e la sedentarietà, oltre a favorire il ristagno, porta i muscoli a disperdere la loro elasticità per lo scarso utilizzo. L’ideale sarebbe camminare a passo veloce almeno 30 minuti al giorno, meglio di mattina. Il movimento è il modo più naturale per riscaldarci.

5. Coprirsi bene

In ultimo, ma non meno importante, è coprirsi adeguatamente quando fa freddo in questo modo consentiamo al sistema nervoso e ai muscoli di mantenersi in uno stato di  rilassamento.

Come tenere a bada le resistenze mentali al cambiamento?

È vero che la mente è refrattaria ai cambiamenti, poiché fortemente abitudinaria, e allora per far fronte a questa situazione il modo migliore è attraverso l’autodisciplina, l’impegno e la costanza (AIC).

Esercizio

Per 21 giorni tieni dei promemoria per fare quanto detto in precedenza. Perché 21 giorni? È il tempo minimo stimato per istaurare un’abitudine. Vedrai che, poi, non potrai più farne a meno. La mente si troverà bene perché funzionale alla tua salute.

Per ricapitolare: 

  1. Fare stretching abitualmente, sia quello istintuale dopo ogni pausa motoria, sia quello funzionale per mantenere elastici muscoli che più di altri hanno disperso elasticità per via di traumi fisici o usura professionale;
  2. Corretta idratazione durante i mesi freddi per evitare la secchezza del tessuto muscolare. Bevi almeno un litro e mezzo di acqua naturale al giorno, preferibilmente con un residuo fisso superiore ai 250 mg per evitare di fare tanta “plin, plin”;
  3. Consumare quotidianamente, sia a pranzo che cena, un buon quantitativo di verdura fresca di stagione. Negli spuntini di metà mattina e pomeriggio mangia frutta fresca di stagione per dare il corretto apportato mineral vitaminico a tutto all’organismo, in particolare modo ai muscoli che hanno bisogno delle corrette dosi di potassio, calcio e magnesio per svolgere al meglio le loro funzioni;
  4. Dedicare almeno 30 minuti al giorno ad attività fisiche di modesta intensità per far fronte alla sedentarietà professionale e tipica dei mesi invernali; l’attività maggiormente indicata è la camminata a passo veloce da svolgere preferibilmente la mattina.
  5. Coprirsi adeguatamente per evitare stati di tensione nervosa e muscolare.

Se desideri stare bene è importante trovare il modo per applicarti; come diceva il mio mentore, se vuoi veramente una cosa per ottenerla devi “alzare il c…” AIC!

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