Gli oleoliti, cosa sono e come produrli

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olio

Gli oleoliti sono preparazioni erboristiche che rientrano in quelle tipiche della cosidetta “macerazione”; infatti sono preparati in cui si fanno macerare le erbe (più precisamente le loro varie parti) in oli vegetali idonei.

Quali parti delle piante si possono utilizzare?

Le parti delle piante utilizzabili possono essere: le foglie, le radici, i fiori, le resine sia nella forma secca sia in quella fresca.

I preparati possono essere fatti anche con le spezie?

La risposta è sì. Moltissime spezie, sia allo stato fresco che secco sono idonee alla preparazione degli oleoliti. In questo caso alcuni di essi assumono fragranze molto gradevoli.

Qual è il loro uso?

Sono preparazioni davvero molto versatili. Possono essere utilizzate tale e quali, oppure come base nella preparazione di creme o unguenti, o come impacchi (per i capelli, per esempio) o per massaggi sul corpo.

Si utilizzano anche in cucina?

L’utilizzo in cucina è consigliato in alcuni casi perchè le piante trasferiscono nell’olio le loro proprietà sia nutritive sia di carattere aromatico; quindi sono idonei per condire svariati piatti o insalate. È bene in questo caso, che l’olio non subisca processi di degradazione o irrancidimenti che possono essere deleteri per la nostra salute rendendoli sconsigliabili per gli usi alimentari.

La preparazione è complicata?

Da un punto di vista squisitamente “tecnico”, preparare un oleolito risulta essere un’operazione alquanto semplice; in pratica basta aggiungere olio idoneo (in seguito ne esamineremo qualcuno) alle erbe o alle spezie che si sono scelte. Si lasciano a “riposo” per circa 40 giorni in luogo fresco e asciutto. È preferibile la conservazione in recipienti di vetro o di ceramica non trattata chimicamente.

È importante scegliere il tipo di olio?

Fatta la dovuta premessa che l’olio estrae solo principi attivi liposolubili (cioè che si “sciolgono” nei grassi), la scelta dell’olio deve ricadere su quelli che la nostra pelle tollera, o se per uso alimentare, quello più ricco in “nutrienti” e, perchè no, il cui odore più ci piace. Può essere utile un certo grado di viscosità ed altri criteri che si lasciano alla libera scelta di ognuno.

Quali oli è bene scegliere?

Per rendere un po’ più facile la scelta è opportuno elencare alcuni oli idonei con brevi cenni sulle loro caratteristiche più salienti:

  • Olio extra vergine d’oliva. Ricco in sostanze anti-ossidanti naturali. Olio molto reperibile, a prezzi ragionevoli (anche quelli di ottima qualità). Garantisce alla preparazione una maggiore conservazione rispetto ad altri oli.
  • Olio di sesamo. Particolarmente adatto alle pelli “grasse”. Ottimo per oleoliti tipici da massaggio.
  • Olio di girasole. Molto versatile e adatto ad ogni preparazione. È particolarmente “liscio”, per cui si adatta bene ai massaggi; molto ricco in trigliceridi.
  • Olio di ricino. Particolarmente “pesante” e molto vischioso; il suo pregio è che non tende a “seccare” per cui è particolarmente adatto ad ottenere oleoliti adatti per fare impacchi ai capelli (specie per quelli “secchi”) con doppie punte che tendono ad essere un po’ fragili.
  • Olio di mandorle dolci. Molto delicato e per questo facile agli irrancidimenti e alle degradazioni. Di facile assorbimento, ha affinità con la pelle ed è uno dei migliori per fare massaggi.
  • Olio di rosa. Davvero prezioso e molto costoso, non facile da reperire. Veicolando comunque piante opportune è un ottimo olio da utilizzare per smagliature e cicatrici essendo ricchissimo in vitamina E e vitamina C.

L’elenco non è esaustivo. Altri oli e grassi possono veicolare parti di piante per ottenere buoni oleoliti.

Quali sono quelli più idonei per uso alimentare?

Ci sono alcuni oli che, seppure ottimi per ottenere oleoliti di qualità, sono considerati più adatti ad un uso alimentare e questi possono essere:

  • L’olio di canapa;
  • l’olio di cotone;
  • l’olio di riso;
  • l’olio di germe di grano;
  • l’olio di nocciolo;
  • l’olio di semi d’uva.

Questo perchè sono ricchissimi in anti-ossidanti, vitamine e principi nutritivi molto importanti. Sono però un po’ costosi. La scelta dell’olio, dunque, si rivela importante, così come è importante la scelta delle erbe e delle loro parti da utilizzare.

Alcune erbe per oleoliti di uso più comune

Si è già visto come sia importante la scelta dell’olio a seconda se vogliamo ottenere preparazioni per impacchi piuttosto che per massaggi.
Qualche esempio di utilizzo di piante può essere utile. Si sceglierà quindi:

  • Calendula, Iperico, Centella per le scottature o le pelli arrossate.
  • Olmo, Bardana per brufoli o pelli grasse ed acneiche.
  • Piantaggine, Malva, Calendula per punture d’insetti.

Solo per fare qualche esempio.

Una raccomandazione importante è quella di conservare gli oleoliti in contenitori di vetro scuro. Per allungare il tempo relativo alla conservazione può essere utile aggiungere della vitamina E.

In alcune zone d’Italia è usanza mettere dentro gli oleoliti un rametto di rosmarino fresco.

È, inoltre, buona norma etichettare la preparazione annotando la data, l’olio utilizzato e, naturalmente l’erba o le erbe e le loro parti che sono servite per l’oleolito.

In commercio gli oleoliti sono reperibili nelle erboristerie e nelle farmacie. Uno degli oleoliti più conosciuto è quello di Iperico.

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