Il viaggio come crescita personale

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donna viaggio nel deserto

Il viaggio può essere una forma di crescita personale? Lo scopriremo in questo articolo


“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”  Marcel Proust

Il viaggio è da sempre insito nella natura dell’essere umano. Noi siamo il risultato dei viaggi dei nostri antenati. Basti pensare che la nostra evoluzione è segnata dalle grandi migrazioni.

Pensate che l’Homo Erectus è stato definito il più grande migratore di tutta l’umanità. È colui che dall’Africa è arrivato fino all’Asia.

Partendo da questi presupposti antropologici, è facile dire che l’uomo ha necessità di viaggiare. È la nostra genetica a chiedercelo!

Lo psicologo Walter Pasini in “il viaggio e i suoi significati” associa la tranquillità del bambino quando viene cullato dal genitore con il dondolio ancestrale che veniva portato sulle spalle durante gli spostamenti.

Quindi, tutti partiamo da un punto comune: siamo nati per viaggiare. Per ognuno di noi, poi, il viaggio prende una connotazione differente.

Crea in ciascuno di noi un’emozione diversa, ed è questo quel che conta. L’emozione che nasce è la risposta a quello che stiamo vivendo.

Perché viaggiamo

I motivi per cui intraprendiamo un viaggio possono essere svariati: lavoro, ricreazione, volontariato, vacanza e tanto altro.

Quante volte capita che, al culmine di un momento difficile, la prima cosa che abbiamo voglia di fare è partire per un viaggio?

Questo capita proprio perché il viaggio è sinonimo di cambiamento, cosi come è sinonimo di cambiamento anche la crescita personale. Entrambi generano un’azione.

Il primo passo verso il cambiamento è dato dal fatto che viaggiare ci fa entrare in contatto con altre comunità e con abitudini a volte anche molto differenti dalle nostre; questo ci porta ad uscire inevitabilmente dalla nostra area di comfort sperimentando diversi modi di affrontare la quotidianità.

Ci verrà facile adattarci? O saremo restii a lasciarci andare?

La risposta non è scontata e sicuramente ci permetterà di conoscerci un po’ di più.

L’adattamento genera molte domande che necessariamente trovano in noi delle risposte. Ciò che conta è non giudicare quello che vediamo, ma accoglierlo. L’assenza di giudizio consente di vivere a pieno l’esperienza.

Qual è l’approccio più utile?

Osservare, ascoltare ed elaborare possono fare la differenza rispetto al nostro modo di vivere le esperienze per poi accoglierle senza giudizio.

Chi riesce ad avere questo tipo di atteggiamento potrà trarre insegnamenti anche per la propria esperienza di vita.

Non è sempre facile lasciarsi andare a nuove abitudini, anche quando si sa che è solo per un periodo limitato di tempo. Ciò che blocca, spesso, è la paura di uscire dalla propria routine, di allontanarsi dalle proprie abitudini. Siamo animali e, come tali fuggiamo dal pericolo. quindi Se viviamo il cambiamento come pericoloso, il nostro istinto ci porterà a non provare nemmeno.

Il viaggio e la conoscenza di altre culture ci permette di affrontare questa paura, di poterci dimostrare che esistono altri modi per interpretare la vita.

Quando si riesce a concedersi il lusso di provare, accogliendo ciò che viene, capita spesso che questa esperienza ci aiuterà poi anche una volta tornati a casa. Ci darà coraggio. Ci farà essere più accoglienti verso le diverse esperienze della realtà e, perché no, magari ci farà vivere diversamente situazioni che, precedentemente, ci avevano messo in difficoltà.

E non è finita qui.

Un altro step di crescita avviene nel momento in cui racconteremo la nostra esperienza: rivivere i momenti e le sensazioni genererà altre emozioni. Il Parlare dell’esperienza porta a svelarci chi siamo attraverso il nostro vissuto.

Ogni volta che racconteremo il viaggio avremo modo di capire cosa suscita in noi, come le nostre emozioni hanno la capacità di evolvere e sarà chiaro cosa ci ha realmente lasciato il viaggio.

Conoscersi attraverso l’esperienza permette quindi di prendere una direzione più consapevole e focalizzata. per cui, Per quanto ci sia possibile, viaggiamo e abbracciamo le altre culture. Non serve andare dall’altra parte del mondo per poter conoscere, a volte anche i luoghi più vicino a noi ci riservano sorprese inimmaginabili.

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