Le 5 paure sabotanti: decidere di voler decidere è la chiave!

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paura

La paura non è altro che uno stato mentale e siamo proprio noi a darle o togliere potere. La paura può assumere diverse forme, scopriamo quali.

Romina Corbara
Romina Corbara durante l’evento Health Coaching, dicembre 2019
  1. La paura di sbagliare

Questa paura, probabilmente la più ricorrente, è strettamente collegata con la paura del giudizio degli altri e comporta il rimandare le decisioni, abbassando sempre di più l’autostima! Al contrario sbagliare è una grande opportunità di crescita, se comprendi come puoi fare meglio la volta dopo.

  1. La paura di decidere

Questa forma è ben addestrata alla valutazione delle opzioni e al controllo delle proprie emozioni. Pertanto, ciò che crea paura nel prendere una decisione sbagliata non è la situazione oggettiva, ma la percezione da parte di chi deve decidere. Questa percezione dipende dal vissuto e dalla storia personale e da capacità acquisite nel tempo.

Le persone di successo hanno la capacità di decidere molto velocemente e raramente tornano indietro una volta presa la decisione.

Coloro che falliscono abitualmente, al contrario, tendono a decidere con notevole lentezza e, alle prime difficoltà, fanno rapidamente marcia indietro, cambiando idea.

  1. La paura di non essere all’altezza

È una delle forme più frequenti di timore di fronte a scelte importanti. Questo ha molto a che fare con una scarsa autostima. Ovvero con il valore che ci attribuiamo e quanto ci riteniamo capaci di valutare al meglio quello che ci capita, sostenendo e portando avanti le decisioni prese e i loro effetti.

Spesso abbiamo una voce interna e pensieri sabotanti ricorrenti che minano la fiducia nelle nostre risorse e capacità. Molte persone che sentono questo tipo di paura, spesso ricoprono ruoli di responsabilità, poiché si impegnano molto di più di coloro che non devono dimostrare ogni giorno a sé stessi e agli altri il proprio valore.

Per dimostrare a me stesso che valgo, lo dimostro agli altri e al mondo. Ottengo così fiducia, stima, meriti innalzando le aspettative altrui.

Questo porta inevitabilmente all’aumento delle responsabilità da assumere. Più ho successo nel vincere, più permetto a questa dinamica di perseguitarmi. Questo perché le responsabilità e i rischi aumentano in proporzione alle aspettative che altri hanno verso di me, proprio grazie ai risultati raggiunti. Ed ecco che si ottiene così un successo “disastroso”.

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  1. La paura del giudizio

Un’altra tra le forme più note che emergono quando dobbiamo prendere decisioni e comunicarle agli altri. Il problema, in questo caso, è costituito dal confronto e dai successivi giudizi da parte delle persone.

La paura di esporsi al giudizio viene il più delle volte tenuta nascosta per vergogna e per questo non affrontata.

Tuttavia, chi ne soffre sviluppa spesso grandi abilità relazionali e diplomatiche e appare come mediatore e persona capace di gestire al meglio gli altri. Il paradosso è che la debolezza nascosta viene percepita come dote e capacità.

  1. La paura del non essere Amati e apprezzati

Essere amati e apprezzati è una necessità primordiale e un bisogno ancestrale per l’essere umano, ma il bisogno di essere amati da tutti ne è l’espressione disfunzionale. Le persone che ne soffrono sono costantemente prigioniere del loro volersi sentire apprezzate e amate.

Potremmo definire questo copione una sorta di “compravendita relazionale”: si “acquista” il giudizio e si ottiene l’affetto in cambio. È proprio il dover nutrire questa fame di accettazione a rendere molto popolare e apprezzato chi ne è schiavo.

In genere questa persona tenderà a essere iper-disponibile, attenta ai bisogni degli altri e sensibile.

Ma attenzione, anche la più preziosa delle medaglie ha il suo rovescio.

Infatti, quando la persona deve prendere una decisione spiacevole, avrà sempre la paura di perdere anche solo in parte la sua popolarità: sarà sempre un problema scegliere un’opzione che può dispiacere o far arrabbiare qualcuno. Siccome non può deludere gli altri, sarà costretta ad assecondarne le richieste fino a quando le situazioni la condurranno al suo limite, ovvero decidere qualcosa che non la farà sentire più apprezzata come prima

Come liberarti dalla paura

a testa in giù nel vuoto

Ricorda:

  • Sbagliare fa parte del percorso di crescita
  • Sbagliare ti dona l’opportunità di imparare nuove abilità
  • Non esistono fallimenti, ma solo risultati
  • Esci dalla tua zona di comfort zone il più spesso possibile
  • Sostituisci la paura e la procrastinazione con l’azione
  • Meriti di essere amato indipendentemente da quello che fai e dai risultati che produci

Per concludere

La paura può essere una grande alleata per sviluppare il nostro coraggio!

«Oltre la paura, c’è la parte più autentica di te, che ti sta aspettando»

Romina Corbara

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