Loris Capanna: “I limiti sono nella testa”

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Un’energia che ti pervade, una calma che ti conquista: Loris Capanna è una persona determinata, coinvolgente, tenace che trasmette tutta la forza della sua vita attiva e intensa appena lo incontri e ci scambi poche parole.

Vive a Forlimpopoli in provincia di Forlì e Cesena ed è campione italiano di maratona categoria non vedenti.

La sua vita inizia a cambiare nel 2005 quando gli viene diagnosticata una malattia congenita agli occhi per poi perdere definitivamente la vista nel 2009. Dopo alcuni anni, dove la sfiducia e lo smarrimento erano una costante della sua quotidianità, nel 2013 ritrova la sua forza grazie alla corsa. È nata, così, una passione per il podismo che ha fatto rifiorire l’esistenza di Loris. Tanto che nel 2017 ha fondato l’associazione “Non ho paura del buio” per rompere le barriere dell’indifferenza.

Questa è la sua storia di cambiamento. Una trasformazione che Loris ha raccontato a dicembre 2018 sul palco del Palacongressi di Bellaria Igea Marina all’evento Health Coaching.

I limiti sono solo nella testa

“I limiti sono solo barriere mentali”. Questa frase è il suo mantra.

Sì perché questa straordinaria persona ha deciso di superare i suoi limiti dedicandosi prima al podismo e ora ad una nuova sfida: il triathlon.

È stato lui stesso a raccontare ad Antonio Pipio Trainer e Coach HCA la sua esperienza davanti a centinaia di persone. Il messaggio che porta in giro nelle gare e nella sua vita è quello di non arrendersi mai.

Vi riproponiamo il suo pensiero:

“Al di là della mia storia, penso che ognuno abbia da raccontare la propria esperienza di vita. Il messaggio che porto avanti è quello di incoraggiare le persone a non arrendersi nonostante le piccole e grandi difficoltà. Spesso le persone si arrendono proprio nelle piccole difficoltà. Voglio dire a queste persone di non mollare mai. Lottate per i vostri obiettivi. Combattete per i vostri sogni. I sogni rimangono tali solo se non fai nulla per realizzarli. Io inseguo i miei sogni tutti giorni, costantemente. Sacrifico il mio tempo libero dedicandomi allo sport che mi ha dato molto. L’attività fisica mi ha fatto sviluppare la resilienza e mi ha donato la forza di cui oggi vado fiero. Lo sport mi porta a migliorarmi continuamente”.

Loris è un combattente. Su quel palco davanti ad un pubblico commosso e colpito dalla sua semplicità e naturalezza nel raccontarsi ha rivelato come il perdere la vista lo abbia catapultato in una quotidianità insopportabile, ha parlato dei suoi momenti bui dove si sentiva perso con pensieri negativi che lo volevano spingere verso scelte distruttive. Trascorreva giornate intere passando dal letto al divano. Finché ha detto basta!

La svolta

E oggi ripensando a quel periodo pensa a quanto tempo ha perso ascoltando la mente che gli imponeva dei limiti che non erano oggettivi. Ha riscoperto la gioia di vivere e l’amore per lo sport. Se gli si chiede quale sia il segreto per ritrovare la forza davanti agli ostacoli che la vita ti presenta lui risponde:

“Non ci sono segreti. Bisogna credere nel proprio coraggio e nella propria determinazione. In poche parole bisogna credere in se stessi. Nessuno ti può dare l’energia e la vitalità che ti servono. Queste devono venire da dentro di noi. Non possono darcele le altre persone. Gli altri possono essere di supporto, ma il coraggio e la determinazione devono venire da dentro di noi. Dobbiamo trovare, sempre, delle motivazioni per spingerci oltre quei limiti che non sono oggettivi. Sono limiti mentali”.

Come superare i limiti

Per Loris Capanna i limiti possono essere superati e lui ne è un esempio. Secondo Loris un limite è qualcosa che ci rincorre, ci logora al nostro interno e non ci dona la possibilità di vivere appieno la nostra vita. Un limite esiste perché siamo noi che lo trasmettiamo al nostro cervello. Secondo Loris è possibile raggiungere la felicità se si è disposti a lottare per i propri obiettivi, ad affrontare la sofferenza ed il sacrificio e mettendoci il cuore. Solo così tutto è possibile! Basta volerlo con la certezza che nulla è facile, o dovuto.

E lui i suoi sogni li sta realizzando uno ad uno. La prossima sfida che vorrà affrontare saranno le Paraolimpiadi di Tokyo del 2020 grazie alla Nazionale di Paratriathlon.

“Non lo faccio per sentirmi un campione o un super atleta. Ho ancora tanto da imparare, soprattutto, nel triathlon. Quando ti accontenti hai già perso. Lo faccio semplicemente per me stesso e la mia famiglia, per sentirmi libero, felice ed avere la consapevolezza di riuscire a vivere. I risultati arriveranno. Io credo sempre ai miei sogni e obiettivi.”

E per chi pensa che correre una maratona sia un’impresa impossibile risponde:

“Cosa dovrebbe dire una persona non vedente che nuota nell’acqua dove tutte le dinamiche vengono sconvolte. Non solo non vedo e non sento anche la respirazione diventa qualcosa di forzato. E cosa dovrebbe dire una persona non vedente che va via in bici in tandem correndo con un cordino e affidandosi completamente a ciò che trasmette un atleta guida. Se per voi correre una maratona è impossibile, per me fare tutto quello che sto facendo potrebbe essere impossibile, ma io lo rendo possibile. L’importante è credere in se stessi”.

Concludendo questo è il suo messaggio: “Perseguite i vostri obiettivi con determinazione. Non arrendetevi mai. I momenti di difficoltà ci saranno sempre ma se ci nascondiamo dietro ai primi ostacoli non andremo mai da nessuna parte. Credete in voi stessi e nella vita!”

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