Diventare genitori: come cambiano corpo, mente e spirito

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“C’è un luogo in cui il tempo non è scandito dal ticchettio dell’orologio, ma dal battito del cuore.”

Bianca Buchal

La nascita di un figlio è un’esperienza che stravolge l’esistenza. Trasforma radicalmente il fisico, influisce sui comportamenti usuali, ridefinendo le proprie capacità, il proprio sistema di valori e convinzioni, fino ad arrivare a modificare l’identità e lo spirito, la parte più intima dell’essere umano.

La nascita di un figlio e le esperienze che ogni genitore si trova a vivere sono, al tempo stesso, un dono meraviglioso e una sfida quotidiana. Sfida che pone dinnanzi limiti, paure, soddisfazioni e gioie smisurate.

Voglio offrirvi un approccio diverso all’argomento, per poter aiutare ogni genitore a vivere con una maggiore consapevolezza questo ruolo, per questo motivo vi introdurrò i Livelli logici di pensiero.

Livelli logici di pensiero.

I livelli logici di pensiero sono un modello ideato da Roberts W. Dilts, allievo di Bateson e padre della Pnl sistemica, che li teorizzò, riprendendo anche l’idea della piramide di Maslow.

Sono un modello utile per mappare un problema o una situazione critica e permettere all’individuo di intervenire lavorando ad un determinato livello per poi influenzare tutti gli altri.

Figurativamente la vita di ognuno può essere scomposta in sei livelli, ognuno dei quali risponde ad una domanda ben precisa, partendo dal basso, sono:

  1. Ambiente – risponde alla domanda “dove?”
  2. Comportamento – “come mi comporto?”
  3. Capacità – “cosa so fare e come lo faccio?”
  4. Convinzioni e valori – “in cosa credo profondamente?”
  5. Identità – “chi sono ?”
  6. Spirito, scopo – “in che cosa di più grande mi riconosco?”

I sei livelli sono interconnessi tra di loro. Ogni cambiamento che avviene ad un qualsiasi piano influenza tutti gli altri, ma non hanno tutti lo stesso grado di forza. I tre livelli superiori influenzano quelli sottostanti nel lungo periodo, mentre se ci sono mutamenti nell’ambiente, comportamento, capacità, questi influiranno su quelli superiori nel breve periodo. Se cambio le mie convinzioni ciò si ripercuoterà in tutti gli aspetti della mia vita apportando un miglioramento, o un peggioramento, a seconda di come dirigo le mie energie.

I livello logici sono, ad oggi, uno strumento formidabile per la crescita personale degli individui perché permettono di avere una visione più approfondita, dettagliata e di poter intervenire rafforzando criticità e punti deboli.

Iniziamo questo viaggio, con il cuore e la mente aperti a nuove consapevolezze.

Ho scelto di partire dal livello più alto: lo Spirito. La nascita di un figlio cambia la nostra posizione nel mondo immediatamente e senza chiederci consenso, ma sta a noi genitori scegliere come vogliamo vivere questo cambiamento.

Partendo dal vertice in alto sarà evidente quanto i livelli superiori se curati e vissuti con amore possano permetterci di vivere questa esperienza straordinaria nella piena consapevolezza.

SPIRITO

Con Spirito s’intende il vero io, la parte più profonda, il nostro “senso” su questo mondo. È il messaggio che vogliamo portare e come lo porteremo. Definisce quale sarà il nostro contributo come genitori.

Per la madre è il riconoscere in sé la forza generatrice, il potere della fertilità e della creazione che la unisce alla ricchezza della Terra e che con essa la connette. Vivere questo dono con serenità e consapevolezza influirà positivamente su tutti gli altri aspetti della vita. Ne beneficerà in primis il bambino che, già prima di venire al mondo, sperimenterà l’amore e l’essere fortemente desiderato.

Per il padre è il senso della protezione e dell’esempio, dello stare accanto e sostenere la madre in questo percorso di cambiamento fisico e psicologico.

IDENTITÀ

È ciò che sappiamo di essere nella nostra percezione interiore. È la raffigurazione che abbiamo di noi in senso profondo che si ripercuoterà di conseguenza sui nostri valori, sulle capacità e sui comportamenti.

Che idea abbiamo di noi come genitori?

Crediamo in noi e nelle nostre potenzialità? O siamo, invece, insicuri e giudicanti, spaventati?

Ogni pensiero si traduce nel lungo periodo in convinzione. Se, per esempio, siamo convinti che saremo genitori poco autorevoli con molta probabilità lo diventeremo perché saremo portati a guardare e, a concentrare la nostra attenzione, solo sulle nostre azioni che rimarcheranno poca autorevolezza. Inconsciamente la mente ci fa muovere verso le credenze che confermano quell’identità.

Accade anche nel positivo. Se ci rappresenteremo come genitori amorevoli, capaci di accogliere il piccolo e le sue esigenze la profezia si avvererà.

CONVINZIONI, VALORI

Sono ciò in cui crediamo fermamente. Sono lo specchio della nostra identità, come ci rappresenteremo si materializzerà in ciò che penseremo e sulle credenze profonde che diverranno i pilastri della nostra vita: in questo caso nel ruolo di genitori.

Le convinzioni si trasferiranno automaticamente al bambino; pensiamo a noi, al rapporto con i nostri genitori, quante credenze e convinzioni ci hanno trasmesso? Alcune volutamente, altre a loro insaputa perché le vivevamo ogni giorno come verità assolute. Credenze che non potevano essere messe in discussione.

Come fare?

Fare un check delle nostre convinzioni e dei nostri valori come genitori ci aiuterà enormemente a capire se ci stiamo limitando. Possiamo, ad esempio, scrivere i principi in cui crediamo fortemente e di seguito domandarci “perché?” così da poter analizzare da cosa nascono certe convinzioni se dal nostro vissuto o ci sono state trasmesse. Dopodiché scendiamo più in profondità chiedendoci se fanno bene al nostro ruolo di genitore oppure no. Il risultato potrebbe essere veramente illuminante.

CAPACITÀ

Sono le nostre risorse, quello che siamo in grado di fare.

Attenzione! Le nostre capacità genitoriali saranno manovrate in toto dalle nostre convinzioni, ma è anche vero, e sarà capitato ad ognuno di noi, che a volte si è capaci di stupire se stessi, con imprese eccezionali. Vi è mai successo?

A volte le nostre risorse premono sulle convinzioni e il nostro potenziale diventa prorompente; questi sono momenti magici perché possiamo mettere in crisi credenze limitanti, riconnettendoci con la nostra vera identità.

Per chi si appresta a diventare genitore l’aspetto delle capacità può essere vissuto come un grande interrogativo. In realtà noi nasciamo con le risorse per essere eccellenti nel ruolo di padre e madre; siamo così, programmati in maniera naturale e spirituale.

È fondamentale avere la reale consapevolezza del nostro potenziale, nonostante talvolta ci sentiamo di fallire e di non essere all’altezza, non permettiamo a queste emozioni di intaccare il nostro io profondo.

Come fare?

Teniamo un diario dove appuntare le nostre difficoltà. Subito dopo sviluppiamo e scriviamo delle strategie per risolverle oppure prevenirle la volta successiva. Ad esempio, come gestiamo il pianto del nostro bambino, quali capacità mettiamo in gioco? Scatta in noi l’ansia, l’agitazione o lo affrontiamo con pazienza? Scriviamo i nostri comportamenti e diamoci un voto in termini di adeguatezza e di coerenza di risultato e in seguito scriviamo, se il voto è basso, come avremmo potuto agire.

COMPORTAMENTO

È il nostro modo di agire, le nostre capacità. I genitori che siamo nella quotidianità.

Durante i nove mesi di attesa sarà fondamentale come ci comporteremo, cosa saremo in grado di trasmettere a chi ci circonda. Il feto è una spugna, nel bene e nel male si nutre di noi, dei nostri atteggiamenti e delle nostre abitudini, decodifica il mondo in base ai nostri occhi.

Dare la giusta importanza al comportamento significa essere realmente consapevoli, presenti nel qui ed ora, ad esempio, nell’alimentazione, nel movimento, nell’idratazione.

AMBIENTE

Il ventre materno è l’ambiente per eccellenza, il luogo più sicuro ed accogliente; cullati e protetti i piccoli godono di nove mesi fantastici, ma è sempre cosi?

Studi recenti rimarcano come i continui scambi tra madre e figlio avvengano anche a livello di emozioni, il piccolo è cullato, nutrito e protetto, ma anche esposto a sbalzi d’umore e ai livelli di stress della madre.

Il genitore consapevole ha un compito importante. La madre, in particolare, deve amare il suo corpo, accettandone il cambiamento.

Un regime di vita sano permetterà di avere maggiore controllo e di non essere sopraffatti da sbalzi ormonali.

Consapevolezza dell’ambiente significa gratificare il proprio fisico, vivendo la metamorfosi in atto come il più grande miracolo.

SIAMO UN TUTT’UNO

“In me ho tutto, come genitore, come donna come uomo, sono capace di generare ed accogliere, con attenzione e amorevolezza, condividendo un viaggio meraviglioso”.

Ripetetevi questo mantra al mattino, cominciate la giornata riconoscendo a voi stessi quanto valete, fatelo anche quando non ve lo sentite.

Iniziate sussurrandovi frasi dolci all’orecchio senza vergognarvi di quello che dite.

Farlo con voi stessi vi permetterà di farlo anche con i vostri bambini.

Il segreto per vedere un bambino felice è questo (nonostante le divergenze, “i capricci”, le giornate storte): continuare a ripetere al suo orecchio:”che meravigliosa creatura che sei”.

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