Emozioni: comprendere noi stessi per vivere in salute

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Le emozioni sono il nostro campanello d’allarme: ci comunicano il nostro stato di salute.

Per salute, infatti, intendiamo uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Non solo assenza di malattia.

Come possono, quindi, le emozioni come paura, rabbia, gioia, influire sulla nostra salute psico-fisica? Scopriamolo!

Non ci si ammala per pura fatalità o sfortuna. Il nostro Corpo non è altro che una sorta di mappa che risponde a stimoli generati dall’incontro tra la nostra parte fisica e quella energetica da cui nascono le emozioni che proviamo ogni giorno.

Pensieri ed emozioni rappresentano il punto cardine da cui partire per comprendere i fenomeni che influenzano il nostro stato di salute e guidano le nostre azioni.

Emozioni: sintomi del nostro inconscio

Antonio Pipio, Trainer NLP Coach e autore di “Emozionalmente: Le Emozioni e La mente (2018: Lead Edizioni), ha trattato ampiamente questo tema nel suo libro. Le emozioni, generate dai nostri pensieri e dai nostri comportamenti, non sono concetti astratti, ma “sintomi concreti del nostro inconscio” che si sedimentano nella nostra memoria cellulare trasformandosi in agenti biochimici che modificano la nostra fisiologia.

I nostri pensieri ed emozioni sono di fatto energia, vibrazione concreta, energia in movimento. Sono onde energetiche che ci plasmano e inviano costantemente informazioni all’ambiente che ci circonda. Le emozioni rappresentano il punto cardine da cui partire per comprendere i fenomeni che influenzano il nostro stato di salute e guidano le nostre azioni.

Sono dei veri e propri campanelli d’allarme energetici che ci guidano e danno senso alla nostra esistenza: sono la fonte del nostro Ben-Essere e al tempo stesso del nostro Mal-Essere.

La permanenza di emozioni e stati d’animo negativi rimasti inascoltati, a lungo andare richiama nel corpo una risonanza disarmonica che a livello fisiologico può danneggiare seriamente il nostro stato di salute. Ascoltare e comprendere le nostre emozioni, nella loro complessità, ci permette non solo di lasciare fluire liberamente quell’energia vitale che vibra naturalmente dentro di noi, ma anche di pre-occuparci del nostro benessere psico-fisico.

Cosa sono, quindi, le emozioni?

Le abbiamo definite, precedentemente, “sintomi del nostro inconscio”. Possono essere espressione di un disagio, di un’esigenza, di un bisogno che inevitabilmente richiamano la nostra attenzione.

Anche se spesso ci capita di non conoscerne l’origine o di non sapere come gestirle, non ci è possibile nasconderle, si manifestano dentro di noi come un segnale che non possiamo ignorare.

Le emozioni sono anch’esse energie. Rappresentano la benzina che spinge ad agire: un’azione o un pensiero. Ci avvertono se siamo in pericolo, come nel caso della Paura, portandoci a reagire per la nostra salvaguardia o sopravvivenza oppure ci vogliono comunicare qualcosa di importante per la nostra esistenza, stimolando l’elaborazione di altri pensieri.

Se, ad esempio, sentiamo rabbia, probabilmente qualcuno ha calpestato un nostro valore, qualcosa che per noi era veramente importante in quel momento e viceversa.

Se proviamo senso di colpa, noi stessi abbiamo violato qualche nostro principio, regola o non abbiamo soddisfatto un nostro bisogno.

Ogni volta che proviamo un’emozione c’è quindi una risposta energetica che ha bisogno di una direzione e di essere scaricata.

Interessante è pensare all’etimologia della parola emozione, “Ex-movere”, che significa letteralmente “spostare verso l’esterno”. Se reprimiamo o ignoriamo questo accumulo energetico potremmo avere serie di ripercussioni sul nostro stato di salute.

Esiste, infatti, una stretta correlazione tra emozioni, organi e tessuti. Un concetto ben conosciuto dalla medicina tradizionale cinese. Le emozioni che proviamo si riflettono direttamente sul nostro corpo in aree ben specifiche, a seconda dello stato d’animo che viviamo in quel momento: il senso di frustrazione, ad esempio, protratto per un lungo periodo può favorire l’insorgere di patologie biliari o calcoli alla cistifellea.

La mappa universale delle emozioni

Sulla rivista Proceedings of The National Academy of Sciences (PNAS), è stato pubblicato un interessante studio effettuato da alcuni ricercatori finlandesi dell’università di Aalto, che sono stati in grado di produrre una vera e propria “Mappa Universale delle Emozioni”.

L’esperimento consisteva nell’indurre diversi stati emotivi su un campione di circa 700 persone sia orientali che occidentali (provenienti da Svezia, Finlandia e Taiwan), ciascuna delle quali avrebbe dovuto segnalare su una foto del corpo umano quali parti dello stesso sentivano coinvolte, utilizzando diversi colori.

mappa delle emozioni

È stato sorprendente notare come l’ansia attivasse sensazione nel petto, l’invidia “infuocasse” il volto e la rabbia si concentrasse sul petto, pugni e volto. A differenza di tutte le altre emozioni, che sono state collegate a zone specifiche, la felicità risultava, invece, associata a un generale miglioramento delle sensazioni in tutto il corpo.

Questo studio dimostra come il legame tra corpo, mente ed emozioni sia strettissimo. Le emozioni ci parlano attraverso il corpo e ognuna è in grado di scatenare reazioni differenti, a seconda dell’energia e del calore sprigionati dal nostro organismo.

La cosa ancora più interessante è che, attraverso queste sensazioni corporee, possiamo percepire le emozioni consciamente e che, nonostante questi stati emotivi, siano il frutto di esperienze e stati mentali specifici. Possono essere associati a schemi corporei universali, indipendenti dall’etnia e dalla cultura di apparenza.

Nella Mappa emerge come emozioni forti e positive quali l’amore e la felicità siano in grado di scaldare e illuminare la maggior parte del nostro corpo (colori dal giallo al rosso), mentre quelle più negative, come ad esempio depressione e tristezza, spengano ogni energia vitale lasciando il corpo freddo e poco reattivo (colori dal blu al nero).

Dalla rappresentazione notiamo come, ad esempio, la rabbia concentri tutta l’energia nella parte superiore del corpo e nelle mani (pensiamo all’istinto di stringere e battere i pugni quando siamo adirati); nella paura, invece, gambe e braccia risultano inattivi (ci sentiamo paralizzati), mentre il calore si concentra al centro del petto.

Paragoniamo, invece, la felicità e l’amore con la tristezza e la depressione. Nelle prime due, la sensazione di calore e benessere si diffonde in tutto il corpo, mentre nelle altre, l’energia vitale si disperde sino quasi a spegnersi.

Nella Depressione, in particolare il cuore e l’addome appaiono neri e il corpo totalmente inattivo.

Il nostro stato emozionale è l’ingrediente fondamentale per la nostra vitalità.

Ogni pensiero carico di emozione produce un linguaggio biochimico all’interno del nostro corpo. Questo avviene attraverso scambi biochimici di neurotrasmettitori, ovvero di specifiche proteine chiamate neuropeptidi oppioidi (beta-endorfine, encefaline e altre), che permettono la connessione dell’emozione fisica con la mente: questo meccanismo permette alla mente razionale di rispondere in modo congruente allo stimolo ricevuto.

Queste sostanze non si trovano solo nel cervello, ma in tutto il corpo: come nell’intestino, nei reni, nello stomaco, nel cuore, nel sistema immunitario e nell’apparato circolatorio.

Ogni pensiero ed emozione perciò viene trasmesso a ciascuna cellula del corpo che ne conserva l’informazione emozionale.

Le nostre emozioni sono l’elemento chiave attraverso il quale generiamo i nostri pensieri, le nostre reazioni, il nostro comportamento e comunichiamo con noi stessi e le persone che ci circondano. Ecco perché è necessario attivare un profondo ascolto di noi stessi per conoscerle al meglio, per comprenderci e farci comprendere.

Il nostro compito come Esseri Umani è quello di rispondere ai nostri bisogni primordiali. Agire nel rispetto di ciò che per noi è davvero importante nella nostra vita e comprendere la natura del nostro scopo individuale. Ogni sofferenza fisica o spirituale richiede pertanto profondo ascolto, comprensione e consapevolezza. Non c’è, quindi, una strada verso la guarigione senza intraprendere un vero cammino di riscoperta interiore e conoscenza del Sé.

Guarire significa ritornare integri, sani nel Corpo, nella Mente e nello Spirito.

La salute non può essere pensata come uno stato acquisito, ma si tratta di una conquista quotidiana, un processo dinamico di crescita, consapevolezza e responsabilità che coinvolge tutte le dimensioni dell’Essere Umano: biologico, psicologico, sociale e spirituale.

Essere in salute significa vibrare all’unisono, ovvero risuonare armonicamente nel Corpo e nella Mente. Per fare ciò, occorre prendere coscienza della propria natura e delle proprie potenzialità. Quello che pensiamo di Essere, inconsciamente influenza i nostri pensieri, le nostre scelte e le nostre emozioni, determina ciò che siamo e quello che saremo nel futuro.

Impariamo a comprendere noi stessi, liberandoci di tutte quelle maschere che impediscono la nostra libera espressione, iniziando ad amarci, ad ascoltarci e a rispettare i nostri tempi, i nostri valori e le nostre emozioni.

Le emozioni sono infatti funzionali alla nostra evoluzione perché esistono per portarci messaggi.

“Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo”.
Vincent Van Gogh

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