Smart working: la Rivoluzione Culturale generata dal Covid-19

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donna al computer smartworking

Il virus Covid-19 insieme alle ordinanze, ai decreti e all’#iorestoacasa ha cambiato in maniera radicale non solo le nostre abitudini, ma anche il modo di lavorare dando il via ad una vera e propria Rivoluzione Culturale.

Una rivoluzione che ha esteso lo smart working a molti lavoratori.

In molti casi, questo repentino cambiamento ha toccato e modificato uno dei paradigmi maggiormente radicati, tipico dell’industrializzazione “Se stai in ufficio 8 ore significa che hai lavorato, che hai prodotto. Stando a casa non fai nulla”.

Per vivere al meglio la situazione, ho messo a punto una strategia che mi ha consentito di cogliere i vantaggi di questo nuovo modo di lavorare e di misurare le mie prestazioni.

Una strategia che può essere utile a chi in questo momento si ritrova ad affrontare la novità dello smart working. Una modalità lavorativa che solo poche settimane fa era considerata un segno di riconoscimento solo di alcune categorie professionali.

Quali sono i vantaggi?

Siamo testimoni e protagonisti di una Rivoluzione del Benessere lavorativo.

Lo smart working (o lavoro agile) offre la possibilità di disporre del proprio tempo in maniera consapevole.

Pone la luce sulla flessibilità di luogo e di orari (si può praticare dove e quando si vuole), concilia ed equilibra la vita privata e quella lavorativa: per esempio, puoi giocare con tuo figlio alle 14 e riprendere e concludere la tua attività in serata.

Lavorare in modalità SMART presenta notevoli vantaggi, tra cui:

  • riduzione dello stress
  • risparmio di tempo e soldi (basti pensare agli spostamenti casa-lavoro-casa)
  • aumento della produttività
  • benessere dell’individuo
  • miglioramento dei rapporti sociali (si sceglie con chi entrare in relazione e quando).

Questi vantaggi sono ottenibili quando si riesce a stravolgere il paradigma sul tempo trascorso in ufficio, che ho citato sopra, e compiere un ulteriore switch (un cambiamento): valutare il proprio operato in base ai risultati ottenuti e non al tempo trascorso davanti al monitor del PC o nell’attività in cui siamo coinvolti.

Il periodo di forzata permanenza a casa sta offrendo ai nuovi smartworker l’opportunità di sentirsi parte attiva di una vera e propria Rivoluzione Culturale.

È anche un modo di uscire da radicate abitudini. Da un lato, l’abitudine di suddividere la giornata in due luoghi principali (il luogo di lavoro e la casa in cui tornare), dall’altro il dover misurare i propri risultati in base alle ore di lavoro.

Quando si lavora da remoto non conta il processo, conta il risultato finale. Non importa quando lo porti a termine (inteso durante quale fase della giornata) ma “in che modo”.

Come lavorare da casa: la strategia

Ecco la strategia in 12 punti per godere degli effetti benefici dello smart working apprezzandone l’efficienza e renderlo efficace nel lungo periodo:
1. Prenditi cura di te.
Prendersi cura di sé significa entrare in contatto col proprio corpo curando l’alimentazione (no junk food) e l’esercizio fisico (in questo periodo esercizi a corpo libero, meditazione…)
2. Crea la tua routine ed esci dalla modalità “casalinga”.
Svegliarsi e accendere il PC non è sufficiente per entrare in modalità smart working. È necessario agirecome se” dovessi recarti in ufficio: via il pigiamone! Preparati come se dovessi presentarti in ufficio.
3. Munisciti di strumenti idonei alla tua attività
Fondamentali per un lavoro agile e flessibile.
4. Crea il tuo “Ufficio”
Crea uno spazio in cui lavorare comodamente e che potrai “chiudere” quando avrai finito. Sgombera e pulisci, per esempio, il tavolo della cucina, oppure trova un angolo del tuo appartamento (anche se è un monolocale) che possa diventare il tuo “ufficio in casa”.
5. Utilizza al meglio la tua intelligenza sociale
Lo smart working rafforza il concetto di collaborazione. Stimola nuove idee, la creatività e genera relazioni oltre i “muri” aziendali.
6. Stabilisci delle regole da rispettare (I tuoi 10 comandamenti)
Lo smartworker è imprenditore di se stesso anche quando lavora per una grande azienda. È importante, quindi, che stabilisca delle proprie regole comportamentali da seguire (per esempio: ogni 50 minuti di lavoro, fare una pausa di 10 minuti)
7. Fissa degli obiettivi tempificati (giornalieri/settimanali/mensili).
Gli obiettivi sono importanti per non “perdere la rotta”. Una corretta stesura degli obiettivi ci aiuta a programmare al meglio la nostra attività.
8. Fai un check ed un’autovalutazione dei risultati ottenuti.
L’autovalutazione dei risultati ottenuti durante la settimana sarà la bussola che ti darà la misura di quanto hai prodotto. Ti aiuterà a comprendere punti di forza e di miglioramento per i giorni seguenti.
9. Osservati mentre lavori.
Poniti questa domanda: “Quello che sto facendo, e come lo sto facendo, è efficace per il tipo di attività?”
10. Pratica un’educazione digitale.
Regola l’utilizzo dei Social Network, degli Instant Messaging e della Rete Internet per uso personale. Limita l’accesso all’intrattenimento sociale mentre lavori. Le notifiche o le surfate sono una delle principali cause di calo della concentrazione.
11. Trova alleati a cui puoi chiedere aiuto.
Chiedere a chi, prima di te, ha affrontato l’esperienza del passaggio allo smart working. Ti potrà essere utile per risparmiare tempo ed energie evitando stati di ansia e frustrazione.
12. Concediti il lusso di rompere le regole.
Consapevole degli obiettivi, delle tue attività, della gestione del tuo tempo lavorativo puoi concederti il lusso di infrangere le regole senza sentirti in colpa. Sai dove andare e come arrivarci.

Potersi sentire parte di un processo senza avvertire il peso del giudizio aumenta la nostra autostima e la fiducia nelle nostre capacità. Avere la gestione del nostro tempo ci garantisce un miglior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa.

Quindi, cosa ne dici di abbracciare questo cambiamento?

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