Giovanni Demartis: Mai arrendersi, qualsiasi cosa accada

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Giovanni Demartis Health CoachMastercap

Giovanni Demartis, è nato a Thiesi in provincia di Sassari. Dal 1997 lavora presso Valparma Hospital di Langhirano in provincia di Parma.

Si occupa di riabilitazione ortopedica e neuromotoria. In tutti questi anni ha avuto la possibilità di approfondire le sue conoscenze e migliorare la sua preparazione partecipando a diversi corsi di terapia manuale e riabilitazione neuromotoria.

La maggior parte dei suoi pazienti sono persone anziane che hanno bisogno di aiuto per recuperare al più presto la loro autonomia e quindi le principali attività che svolgevano prima. Vedendosi con queste difficoltà motorie vanno in crisi dal punto di vista emozionale, perciò hanno bisogno anche di un sostegno morale, vanno aiutati a ritrovare se stessi, ad avere di nuovo fiducia per riprendere di nuovo in mano la loro vita. E Giovanni mette a disposizione dei pazienti le sue competenze e la sua umanità per migliorare le loro condizioni di salute.

Per ampliare ancor di più le sue conoscenze ed essere sempre più d’aiuto ha incontrato MasterCap ed ha deciso di iniziare un nuovo percorso.

Cos’è MasterCap per te?

Mastercap è un percorso che ti da la possibilità di migliorare la tua qualità di vita dandoti gli strumenti per la tua crescita personale e per aiutare gli altri.

Cosa ti ha portato a MasterCap?

Ad un certo punto della mia vita mi trovo catapultato insieme alla mia famiglia in un evento tragico, come la perdita di una figlia. Conosco due persone speciali che mi danno la possibilità di partecipare a MasterCap; all’ inizio ero un po’ titubante, ma poi ho deciso di partecipare, sia per affrontare questo evento sia per migliorarmi come persona.

Cosa significa, invece, essere un MasterCap?

Mastercap significa far parte di una famiglia fatta di persone meravigliose che ti comprendono, ti accolgono, ti sorridono, ti abbracciano, ti ascoltano e non ti giudicano.

Ricordo che la prima volta che sono andato al workshop ero timoroso, spaventato. Mi trovavo in un ambiente nuovo e non conoscevo nessuno, ma in poco tempo mi sono sentito a mio agio grazie ai fantastici coach e al gruppo di pari. Il corso è organizzato in modo tale da far si che tutti entrino in relazione con tutti.

Cosa significa essere un Health Coach?

Un Health Coach si prende carico della persona dal punto di vista fisico-psichico-emozionale guidandola al raggiungimento dei suoi obiettivi. MasterCap lavora sulle 5 A che sono: alimentazione, allenamento, atteggiamento positivo, alleati e amore. Prima di guidare gli altri al raggiungimento di un obiettivo bisogna provare su se stessi.

La coerenza è un punto di forza di un Health Coach.

Cosa significa essere tra i primi Health Coach?

Essere tra i primi in Italia è una bella soddisfazione. Una cosa che mi rende orgoglioso di aver scelto di seguire un percorso come questo.

Giovanni Demartis Health Coach MasterCapCom’è cambiato Giovanni in questi due anni?

Prima ero una persona che non si esponeva molto. Lasciavo che fossero gli altri a decidere per me. Avevo paura del giudizio degli altri, mi convincevo che non avevo mai niente da dire e, quindi, non esternavo le mie emozioni. Dopo questi due anni sono cambiato molto: sono più sicuro e determinato. Ora non ascolto più il giudizio degli altri, mi metto in gioco e faccio nuove esperienze. Ho arricchito la mia mappa di tanti strumenti utili per affrontare al meglio la vita.

Quali cambiamenti hai avuto dal punto di vista relazionale e professionale?

Dal punto di vista relazionale non ho più quel timore che avevo quando c’era qualche riunione dove mi sentivo a disagio perché pensavo il mio parere venisse giudicato inutile, non importante. Ora, anche, in famiglia non nascondo le mie emozioni, mi lascio andare.

Sono più aperto.

A livello professionale mi sento come avere una marcia in più rispetto a due anni fa. Ho riempito una parte che prima era incompleta.

Lavoro, soprattutto, con persone anziane che hanno delle difficoltà motorie e pensano che la loro vita non sarà più come prima perché non riusciranno a fare le cose di tutti i giorni. Queste persone hanno bisogno anche di un supporto psicologico, vanno rassicurati, motivati, tranquillizzati, fargli capire che tutto ritornerà come prima.

Il messaggio è che nella vita si può e si deve sempre migliorare. in primis prendendosi cura di se stessi a 360° e poi anche degli altri.

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Quali sono stati gli ostacoli trovati durante questo percorso?

Il primo ostacolo è stato quello della mia insicurezza che pian piano è diminuita, soprattutto, grazie agli strumenti che imparavo ad ogni incontro e alle persone fantastiche che erano insieme a me in questo percorso, coaches compresi. Ero partito con l’idea di fare solo il primo anno, dove era prevista una prova per me considerata impossibile: correre una maratona!

Mi stavo già auto sabotando prima di iniziare. La mia era una convinzione depotenziante.

Consideravo la maratona un’impresa titanica. Ero convinto che non potevo correre perché da anni aveva un fastidio all’anca che non mi lasciava, figuriamoci fare una corsa di 42 chilometri! Nonostante tutto, ho iniziato ad allenarmi a febbraio. Dopo un mese avevo un dolore alla caviglia che mi impediva di correre. Stava nascendo l’idea di rinunciare. Riprovavo, ma quel dolore si ripresentava subito e allora volevo mollare.

Alla fine tra alti e bassi ad agosto, quando ero in Sardegna in vacanza, riprovo pian piano a correre e finalmente la caviglia ha tenuto. Sono riuscito ad allenarmi e a fare la maratona. È stata un’esperienza bellissima. Essere riuscito a 56 anni a portarla a termine è stata una grande soddisfazione.

Giovanni Demartis Health Coach MasterCap
Giovanni al traguardo della Maratona di Roma 2019

Mi sentivo un super eroe. Dopo 4 mesi c’era la maratona di Roma. Era un’occasione da non perdere. Ero abbastanza allenato e, poi, correre nel centro di una città come Roma mi ispirava troppo. Quindi sono passato dalla convinzione di non poter correre, alla convinzione che era possibile fare un’altra maratona. Se lo vogliamo e c’è una grande motivazione le convinzioni si possono cambiare.

Dopo la certificazione del primo anno decido di continuare il secondo anno. Ci sono da affrontare, oltre a tanto studio, due nuove esperienze, scrivere un libro e un campo di sopravvivenza di 5 giorni.

Il campo non mi preoccupa più di tanto, il libro invece si. Anche in questo caso convinzioni limitanti a raffica: facevo fatica ad esprimermi in discorsi lunghi. Ho sempre avuto difficoltà a scrivere. L’ostacolo maggiore è stato trovare gli argomenti per poter scrivere un libro, ma una volta trovato il titolo e definito l’indice sono riuscito a partire anche se con fatica. Ho trovato anche difficoltà pratiche. Non sapevo usare bene Word e molte volte ho perso delle parti che ho dovuto riscrivere, con perdite di tempo notevoli. Ho chiesto aiuto per farmi spiegare bene come funzionava, e alla fine il risultato è arrivato, dal titolo: In forma mentre lavori.

Quali lezioni hai imparato in questi due anni?

La lezione è quella di non mollare, di credere in se stessi, nelle proprie capacità e potenzialità. Con la preparazione, l’impegno, il sacrificio riesci a raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato. Puoi avere momenti di crisi, di difficoltà, vorresti quasi rinunciare a tutto, ma quando pensi al tuo obiettivo, ne visualizzi il risultato, allora lotti e tieni duro.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

I miei obiettivi futuri sono: fare il terzo anno di Mastercap, per arricchire la mia preparazione. Proseguire il corso di teatro che ho appena iniziato. Voglio anche approfondire l’argomento intelligenza finanziaria.

Tra 5 anni mi vedo sicuramente cambiato in meglio, con una ruota della vita abbastanza completa.

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