Come superare le avversità? Prendendoci cura del nostro corpo

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ragazza in mezzo al verde

Cosa possiamo fare per renderci più forti nei confronti delle avversità che incontriamo nella vita?

Tutti noi abbiamo due modi per affrontare ciò che può diventare un pericolo:

  1. Agire dall’esterno. Quindi risulta molto utile, come nel caso dell’emergenza Covid,  seguire le indicazioni che ci vengono date: lavarsi bene le mani, indossare mascherina e guanti ogniqualvolta sia necessario e magari lasciare fuori dalla porta di casa le scarpe che utilizziamo per uscire ( questo fa piacere, a prescindere, a chi poi deve pensare alla pulizia dei locali).
  2. Agire dall’interno, ovvero, tutto ciò che stimola il nostro corpo a rimanere in perfetta salute con un sistema immunitario efficiente ed efficace.

In tal caso il consiglio è quello di agire riguardo:

  • Idratazione
  • Alimentazione
  • Respirazione
  • Atteggiamento positivo

Vi spiego cosa significa in maniera chiara e semplice. In questo modo è applicabile come bere un bicchiere d’acqua.

Idratazione

Acqua, appunto…fate in modo di non avere mai la sensazione di bocca secca, di fauci secche. La mucosa della bocca è un ottimo segnale che ci comunica costantemente se siamo ben idratati oppure no. La secchezza non dovremmo mai avvertirla. Il nostro cervello legge l’umidità della bocca come “sta andando tutto bene” e così con un semplice bicchiere d’acqua vi siete idratati e avete anche creato un atteggiamento positivo: 2 in 1.

Alimentazione

Il cibo: per non avvelenare il nostro corpo è necessario dargli la possibilità di disintossicarci e, soprattutto, di utilizzare al meglio la potenzialità del nostro intestino, organo complice di attivare il nostro sistema immunitario e farlo funzionare al meglio. Creiamo una lista della spesa. Scriviamo alimenti alcalini in grado di rispettare il nostro naturale Ph del sangue (leggermente alcalino) e in grado di darci i giusti probiotici necessari al nostro benessere.

Prediligiamo alimenti a foglia verde, insieme alle carote, finocchi, avocado, mela, uva passa, mandorle, yogurt, crauti e tutto ciò che può far parte di questo mondo.

Con un semplice ricerca in internet troveremo la nostra lista della spesa per i cibi alcalini e per i cibi fermentati. Non ci resta che metterli nel piatto e fare il pieno di energia e salute.

Respirare: Respirare! Sì, respirare correttamente e consapevolmente aiuta il corpo a mantenersi pulito e ossigenato. Di seguito vi lascio due semplici esercizi (presenti anche nel mio libro  della collana HCA dal titolo: “Respiro quindi sono” ) che vi aiuteranno in questo compito e vi impegneranno per soli 3/5 minuti al giorno. Non male per un atto così importante nella nostra vita, vero?

1. Respirazione detox

Il primo e semplice esercizio che vi propongo lo si può fare comodamente seduti su una sedia con la schiena ben diritta, testa alta e lo sguardo fisso avanti a te. Gambe non incrociate e piedi ben saldi per terra.

Ora mettiamo le mani sull’addome e incominciamo a respirare con il naso in maniera del tutto naturale e osserviamo come il nostro addome si muove gonfiandosi e sgonfiandosi.

Dopo un paio di respiri completi procediamo con un inspiro di 4 secondi andando a riempire prima l’addome, poi il torace e infine la zona sovra clavicolare, poi trattieniamo il respiro rimanendo in apnea per 2 secondi ed espirando per altri 8”; alla fine dell’espirazione rimaniamo in apnea per altri 2 secondi per poi ripartire con il prossimo inspiro.

Nel continuare le esercitazioni possiamo aumentare di un secondo alla volta sia l’inspiro che l’espiro ricordando che la espirazione deve sempre risultare il doppio di tempo rispetto all’inspirazione. Se, per esempio, riempiamo i polmoni in 6 secondi, lo svuotamento attraverso l’espiro deve essere di 12 e così via, mantenendo fisso a 2 secondi il momento di apnea a fine inspiro ed espiro.

Il tutto per almeno 3 minuti al giorno. Ogni giorno.

Schema:         4” ↑inspiro     2” apnea   

8” espiro      2” apnea   

Benefici

Questo tipo di respirazione aiuta:

  • ad eliminare le tossine andando a svuotare il più possibile i polmoni.
  • Facilita il rilassamento, abbassando la pressione sanguinea e di conseguenza rallentando i battiti cardiaci.
  • Una maggior ossigenazione porterà ad una miglior capacità di concentrazione.
  • La respirazione addominale aumenta la pressione all’interno dell’addome andando a spremere il sangue contenuto negli organi viscerali, respirando in modo lento e profondo il sangue si arricchisce di ossigeno.
  • Ricordo che nella zona del diaframma abbiamo il plesso solare che così stimolato contribuisce a calmare la mente e ridurre le ansie.
  • La respirazione lenta agisce quindi sul sistema nervoso ed endocrino.

Attenzione: possiamo rinforzare la capacità polmonare dei nostri alveoli semplicemente espirando in una cannuccia immersa in una bottiglia d’acqua, divertendoci un po’ come fanno i bambini. In realtà l’acqua ci aiuterà a creare una resistenza e quindi rinforzare i nostri alveoli polmonari molto, molto importanti per la lotta alle infezioni polmonari.

 Il respiro del buon risveglio

Non tutti appena aprono gli occhi al mattino sono pronti per saltare in piedi e partire con la nuova giornata. Alcuni di noi hanno un risveglio un po’ lento e ha bisogno di una spinta per mettersi in pista ed avviare felicemente la giornata. Un aiutino in tal senso ci viene dalla respirazione che favorisce l’attivazione metabolica andando a energizzarci.

Questo esercizio lo si fa al risveglio comodamente sdraiati a letto in posizione supina.

Iniziamo con una profonda inspirazione con il naso, seguita da una completa espirazione sempre con il naso.

Ripartiamo subito con la seconda inspirazione andando ad inspirare per soli due secondi e trattenendo il fiato per altri due secondi, così fino alla fine del riempimento polmonare per poi espirare in maniera continua e lenta.

L’intero ciclo va ripetuto almeno 5 volte. Anche in questo caso sarà necessaria un’intera settimana prima di scorgerne i benefici.

Questa respirazione frazionata in fase di inspirazione normalizza la tensione arteriosa e crea un piccolo risveglio della pompa cardiaca perché andrà a stimolare alla veglia il sistema simpatico che fa parte del sistema nervoso autonomo. Ecco che, nuovamente, accade la magia di riuscire con un atto volontario e controllato a interagire con il sistema nervoso autonomo.

La cosa importante in questo esercizio è riuscire ad eseguire alla perfezione i momenti di apnea. Se con il naso non riuscite a trattenere al 100% il respiro, provate ad inspirare con la bocca. Utilizziamola come se stessi succhiando da una cannuccia per poi andare a chiuderla totalmente nel momento dell’apnea.

Passata una settimana possiamo sostituire la conta dei secondi con il ritmo del nostro battito cardiaco. Come l’esercizio precedente andiamo ad ascoltare il nostro ritmo cardiaco attraverso il polso e ogni due battiti inspiriamo per poi rimanere in apnea per altri due battiti fino a riempimento della cavità toracica; una volta che l’inspiro è completo, espira in maniera lenta, continua e non forzata.

Schema del buon risveglio:

inspirazione nasale lunga e senza sforzo fino a completo riempimento dei polmoni; espira e svuota i polmoni

ora:

inspira 2” ↑    apnea 2” ◌   inspira 2”       apnea 2” ◌    inspira 2” ↑    apnea 2”    inspira 2”        apnea 2”

avanti così fino a riempimento completo.

Atteggiamento positivo

Infine ricordiamo di indossare in maniera permanente  un bel  sorriso che duri H24, anche di notte. Lo stimolo elettrico dei muscoli facciali impegnati in un sorriso, comunicano al cervello che  “tutto va bene”. Ed ecco che oltre a comunicare serenità a chi è al nostro fianco, lo stiamo dicendo pure a noi stessi. Questo è un altro atteggiamento positivo.

Bevi, mangia, respira, sorridi  e amati sempre.

 

 

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