Team Coaching: cosa significa e come si svolge

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gruppo di persone con mano al centro

“Si può avere il più grande gruppo di stelle che prese singolarmente sono le migliori del mondo. ma se non giocano insieme come una vera squadra, la squadra non varrà un centesimo.”

(B. Ruth)

Questa citazione esprime con una metafora il significato di Team Coaching.

Cos’è il Team Coaching? È un processo relazionale ed esperienziale. Coinvolge i membri stessi del team. Promuove la crescita e lo sviluppo delle prestazioni individuali e di gruppo.

uomo disegna una freccia su una lavaglia trasparenza

Lo scrittore John Katzenbach ha definito il team come “gruppo ristretto di persone con competenze e capacità complementari. Tutti operano per un fine comune, con obiettivi di prestazione e approcci condivisi. Si considerano tutti responsabili l’una nei confronti dell’altra”.

In pratica, finché ogni persona dà importanza ai propri interessi personali anziché a quelli collettivi rimane un semplice gruppo di persone. Diventa un team nel momento in cui condivide obiettivi da raggiungere e lo scopo da perseguire. Ogni membro s’impegna, responsabilmente, per conseguire i risultati per il team.

Il coaching è il mezzo che facilita e accelera il passaggio da gruppo a team al fine di fargli ottenere risultati più performanti motivando e sostenendo i membri, sia a livello personale che collettivo per:

  • sviluppare una visione di obiettivi comune e chiara
  • definire in modo inequivocabile i ruoli, i compiti e i processi del singolo e del team
  • accrescere la possibilità di apprendimento e coinvolgimento, senza tralasciare il divertimento
  • aumentare la consapevolezza dell’importanza di ciascun membro e la responsabilità che ha nei confronti del team
  • focalizzare energie e risorse riuscendo a dare le giuste priorità
  • elevare la fiducia per facilitare il processo comunicativo.

Differenza tra Team Coaching e le altre definizioni apparentemente simili

Vediamo le 4 principali differenze di Team:

  • Building: processo attraverso il quale il gruppo acquisisce la capacità di costruire relazioni interpersonali e stabilisce efficaci metodi di lavoro
  • Training: utile al team per apprendere nuove competenze e sviluppare capacità proprie
  • Facilitation:  guida il gruppo di lavoro accompagnandolo a conseguire un risultato definito entro un termine prestabilito
  • Coaching è un po’ l’insieme dei suddetti processi.

Il Team Coaching ha uno scopo più profondo e sfidante: “spronare il team a massimizzare il suo apprendimento. Sviluppo, divertimento e prestazioni per ottenere i risultati necessari alla sopravvivenza.  Crescita dell’organizzazione nel tempo”.

Le più comuni problematiche del Team Coaching

Patrick Lencioni nel suo libro, dal titolo “La guerra dei Team”, parla di 5 disfunzioni, ordinate secondo uno schema piramidale, che dal basso verso l’alto prevede:

  1. L’Assenza di Fiducia spesso dovuta alla mancanza di conoscenza reciproca tra i membri del team così da renderli restii nell’esprimersi e condividere le proprie esperienze.
  2. La Paura del Conflitto, derivante direttamente dalla mancanza di fiducia, genera il timore di non riuscire a gestire un confronto, creando un clima di apparente armonia che non è costruttivo e non fornisce occasioni di crescita.
  3. La Mancanza d’Impegno, è la naturale conseguenza della paura del confronto, poiché inibisce la partecipazione attiva dei membri alle decisioni che inesorabilmente si troveranno a subire senza averle discusse.
  4. Il Distacco dalle Responsabilità si manifesta quando non si è coinvolti nei processi creativi e decisionali
  5. Il Disinteresse per i Risultati è il sintomo estremo che ha un gruppo di lavoro nel quale nessuno si assume responsabilità e ognuno antepone i propri interessi personali a quelli del team.

È fondamentale nel lavoro di Team Coaching costruire un clima di fiducia. Il confronto dev’essere vissuto come occasione di crescita e si deve basare solo sui comportamenti, mai sull’identità dei singoli membri. Questo per instaurare un dialogo costruttivo, aperto alle diverse opinioni che consenta di prendere decisioni chiare coinvolgendo tutti.

In questo modo si possono attribuire ruoli e compiti chiari per costruire un piano d’azione preciso e puntuale. Ogni membro può contribuire attivamente al successo del team anteponendolo a quello personale.

In sostanza, si tratta, di spostare l’attenzione dalla prospettiva individuale a quella collettiva. Lo scopo è riuscire a mettere tutti nella condizione di poter fornire il proprio contributo per il raggiungimento di un risultato di squadra.

ufficio cin tre persone al tavolo

Quali obiettivi può conseguire un gruppo

Un gruppo può ottenere:

  • Miglioramento delle modalità di comunicazione e del flusso di informazioni sia all’interno, ovvero tra colleghi e compagni di squadra, sia verso l’esterno, clienti, fornitori e collaboratori
  • Abilità nell’individuazione, analisi e soluzione dei problemi. Acquisire capacità e trasformarle in leve motivazionali, efficienti per conseguire risultati più performanti
  • Aumento della responsabilità e delle capacità decisionali con conseguente incremento dell’entusiasmo collettivo nell’affrontare nuove sfide e coinvolgimento, in prima persona, di ogni membro del team.
  • Forte senso di appartenenza dovuti, soprattutto, a chiarezza della vision, mission e ambition, da obiettivi e piani d’azione concordati, dalla condivisione dei valori e bisogni comuni e da ruoli e compiti ben definiti e coerenti con le attitudini individuali
  • Rafforzare la leadership individuale e di gruppo per garantire una migliore gestione dei conflitti e per garantire un efficace processo produttivo.

Ogni azienda attraverso il processo del Team Coaching chiarisce le decisioni, le azioni e le aree di intervento di propria competenze dal quale tutti possono imparare, sviluppare ed eseguire al meglio il proprio compito.

Oggi finalmente le organizzazioni cominciano a comprendere che non sono tanto le performance individuali ad essere importanti, quanto quelle del collettivo.

Sempre più imprenditori, dirigenti e manager scelgono il Team Coaching. La scelta è dovuta al fatto che in ogni gruppo, e in ogni membro, ci sono sempre attitudini positive. I team che conoscono i propri punti di forza, e li utilizzano a proprio vantaggio, sono molto più efficienti di quelli che concentrano il proprio focus su ciò che non funziona.

Per queste ragioni il Coach costruisce il team attingendo dai talenti e dai punti di forza del gruppo generando un senso di responsabilità e un impegno condiviso per il raggiungimento di obiettivi di squadra. Instaura un sistema di comunicazione efficiente e promuove un clima stimolante in cui tutti possono eccellere e crescere.

L’unica remora che rimane oggi a chi decide di investire in un percorso di Team Coaching è: “quanto sarà la reale efficacia dell’intervento nel tempo? Meglio affidarsi a Coach esterni o assumerne uno interno?

Nella mia personale esperienza l’efficacia è garantita, purché si rispettino 3 semplici regole:

  1. Le sessioni di Team Coaching possono cominciare solo dopo aver chiarito le aspettative della dirigenza, ovvero cosa desidera ottenere da questo programma.
  2. Dovranno essere distribuiti questionari anonimi a tutti i membri del gruppo di lavoro per valutarne aspetti, attitudini e capacità individuali e collettive (come ad esempio il clima aziendale).
  3. Le sessioni si dovranno svolgere nell’arco di 3 giornate consecutive, fuori dall’ambito di lavoro, così da non subire distrazioni e influenze.

Per ciò che riguarda la durata nel tempo è fondamentale che si faccia seguire all’off side meeting, incontri di una giornata, un paio di volte all’anno, in cui monitorare i risultati conseguiti e pianificare le azioni correttive.

Decidere di avere un coach interno, piuttosto che esterno, è una scelta soggettiva legata alla dimensione dell’organizzazione. Spesso il Team Coaching richiede più di un coach per svolgere la sessione in esterna. Inoltre il Coach riesce a vedere le cose con un punto di vista diverso e distaccato intervenendo sui processi e sui comportamenti, passando dall’efficacia individuale a quella organizzata.

In conclusione un buon intervento di Team Coaching lo si può riconoscere quando le persone, appartenenti all’organizzazione, diranno molto più spesso “noi” e sempre meno “io”.

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