Ipotiroidismo e pensieri negativi: ecco come allontanarli

4246

Tristezza, ansie, furie, stanchezza, depressione, pensieri negativi possono essere ricondotti a problemi alla tiroide. Un suo malfunzionamento, infatti, può provocare problemi a tutto l’organismo causando l’ipotiroidismo.

La tiroide è una ghiandola posta alla base del collo che produce l’ormone tiroideo il quale regola numerose funzioni del metabolismo: trasforma il cibo in energia, produce gli ormoni che regolano il respiro, il battito cardiaco, la temperatura corporea ecc.

Un mal funzionamento di questa piccola ghiandola provoca stati d’animo come tristezza, ansie, fragilità emotiva, scarsa concentrazione, frustrazione, depressione oltre che malattie tra cui l’ipotiroidismo (patologia di insufficienza funzionale della tiroide).

Ad avvalorare questa tesi uno studio italiano presentato a maggio 2019 durante la settimana mondiale della tiroide. Questo studio evidenziava come nel 63,5% dei pazienti con ipotiroidismo presentava una prevalenza di sintomi depressivi e che la terapia sostitutiva non sempre è sufficiente a ottenere una totale remissione dei disturbi dell’umore.

Inoltre gli ultimissimi studi confermano il legame con malattie cardiache, fertilità e anche disturbi dell’umore per questo è sempre bene andare da uno specialista ed evitare di farsi una auto-diagnosi basata sulla presenza di qualche disturbo

Alcuni sintomi che possono far pensare che sia in atto una disfunzione emotiva sono:

  • Mancanza della cura di sé
  • Diversa percezione di se stessi
  • Perdita d’interesse per le cose
  • Incapacità nel provare piacere
  • Apatia
  • Mancanza di concentrazione
  • Mancanza di autostima e sensi di colpa
  • Disturbi del sonno
  • Modifica del desiderio sessuale
  • Tendenza ad isolarsi
  • Mancanza di energia
  • Scarso appetito condizionante perdita di peso, o al contrario, aumento dell’appetito e del peso corporeo che, in entrambi i casi, può determinare squilibri nutrizionali e deficit.

Si pensa che le cause che mettono in relazione ipotiroidismo e disturbi emotivi siano riconducibili alle teorie riguardanti due neurotrasmettitori delle cellule nervose (neuroni): serotonina e noradrenalina che presentano uno squilibrio il quale determina un mal funzionamento della trasmissione tra le cellule, in parte causa dei disturbi citati.

“I sintomi neuropsichiatrici tendono a migliorare con la terapia ormonale e con il ripristino di uno stato eutiroideo, sebbene la risposta sia variabile e il recupero completo non sia del tutto certo” (Minerva Endocrinologica Marzo 2007)

Cosa possiamo fare per sostenere la terapia?

Alimentazione
Conosciamo tutti lo stretto legame tra cibo e malattia. Gli stessi medici sanno come una corretta alimentazione influisca positivamente sul tono dell’umore.

L’alimentazione sana ed equilibrata fornisce tutti i nutrienti necessari al buon funzionamento dell’organismo, anche a livello mentale,

Un’alimentazione sana può contribuire al miglioramento dei sintomi depressivi perché fornisce:

  • Più energia e nutrienti specifici al nostro corpo per la funzionalità cerebrale.
  • Alimenti che stabilizzano il livello di zucchero nel sangue.
  • Alimenti che stimolano i neurotrasmettitori cerebrali come la serotonina.
  • Giusti apporti di Sali minerali e vitamine.

Ecco 6 regole di buon senso alimentare da attuare per rimanere energici e positivi

  1. Bere almeno 2 litri d’acqua naturale al giorno. Questo favorisce l’eliminazione delle tossine, riduce
    l’infiammazione e favorisce le funzioni cerebrali aumentando la lucidità mentale
  2. Mangiare abbondanti e varietà di vegetali crudi. Attenzione a non esagerare con la frutta per non eccedere con l’apporto di zuccheri. Le verdure aumentano l’apporto di micronutrienti essenziali al corretto funzionamento del nostro corpo nella sua totalità, aiutano nell’eliminazione delle scorie per il contenuto in fibre e riducono l’acidità del corpo abbassando l’infiammazione sistemica che altera anche l’umore.
  3. Privilegiare preparazioni casalinghe ed evitare prodotti confezionati pieni di elementi chimici e metalli pesanti.
  4. Ridurre il più possibile alimenti nervini, come tè verde, tè nero, caffè, cioccolato, guaranà, e alcolici. Se da un lato potrebbero sembrare utili per darsi una carica, dall’altro sono pieni di tossine che causano infiammazione.
  5. Ridurre i latticini per il contenuto di caseina che coagulando nello stomaco favorisce l’accumulo di tossine (infiammazione).
  6. Ridurre il consumo di glutine riconosciuto ormai dai medici altamente infiammatorio.

Altre accortezze

Inserire questi accorgimenti nel nostro stile di vita può apportare diversi benefici nel nostro umore. Ma ne possiamo aggiungere altri come:

  • L’esposizione alla luce solare. La vita all’aria aperta è un vero toccasana, perché il nostro corpo usa la luce solare come nutrimento. Basti pensare che è utile per la produzione di vitamina D, vitamina fondamentale per la qualità dei pensieri e delle emozioni. Ha un potere benefico sul piano mentale ed emozionale.
  • L’attività fisica. Fare movimento per più di 40 minuti tre volte a settimana è molto importante per il nostro sistema nervoso centrale. In particolare per quanto riguarda la neurogenesi e le capacità di attenzione, concentrazione e memoria. Di conseguenza, è fondamentale la sua incidenza sull’umore.
  • Lo svago e l’intrattenimento per la nostra mente. Anche la mente, come il corpo, richiede metaforicamente “cibo” sano. Nutrire i pensieri con notizie tragiche o libri noir non è senz’altro una buona idea per persone che soffrono di ipotiroidismo con disturbi dell’umore. Non stiamo ponendo limiti alla libertà di scelta, ma bisogna fare attenzione a ciò che è più vantaggioso per godere di una qualità della vita migliore. Avere un buon programma di lettura inerente argomenti positivi, vincenti, edificanti e costruttivi può rivelarsi senz’altro una buona strategia per stare meglio

Molti pazienti ipotiroidei posso testimoniare che l’applicazione di queste strategie ha nettamente cambiato la percezione di se stessi, della vita in genere e degli avvenimenti.

Naturalmente nessuno di noi può cambiare la realtà, ma tutti possiamo migliorare il modo in cui la percepiamo di conseguenza vivere meglio.

Pensi che provarci ne valga la pena?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here