Correre una maratona con il diabete? È possibile!

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donna che corre

Ho iniziato con la corsa il mio viaggio nello sport da diabetica di– tipo 1. È stata il punto di partenza di una serie infinita di giornate di corsa all’aperto, sia con il sole sia con la pioggia, per arrivare a correre 42 km 195 metri di maratona finale.

A stimolare questo viaggio sono stati i miei alleati per poi partire da sola con allenamenti continui aumentando leggermente le distanze ogni giorno. Contemporaneamente ascoltavo amici che correvano, prendevo spunto sugli allenamenti tecnici per programmare le mie uscite.

Ma cosa succede se hai il diabete di tipo 1 e inizi a correre? L’attività fisica di una certa intensità è consigliata a chi soffre di questa patologia? Come reagisce il nostro corpo?

Prima di rispondere a queste domande diamo alcuni dati.

Cos’è il diabete

In Italia oltre 3 milioni e 200.000 persone è colpita da diabete: il 5,3% della popolazione, che diventa un drammatico 16,5% fra le persone di 65 anni e oltre.

A questi andrebbero aggiunti quelli che, senza rendersene conto, sono resistenti insulinici gravi alle soglie del diabete, cifra che si stima pari a quella dei pazienti diagnosticati.

La comunità medico-scientifica riconosce l’esistenza di 3 tipologie di diabete mellito, che sono: il diabete di tipo 1, il diabete di tipo 2 e il diabete gestazionale; in questo articolo prendiamo in considerazione solo il diabete di tipo 1.

Il diabete di tipo 1 è una malattia del metabolismo provocata dalla mancanza (o insufficienza grave) di insulina, un ormone prodotto dal pancreas.

L’insulina ha il compito di agevolare il trasporto dei nutrienti presenti nel sangue verso le cellule che li utilizzeranno, svolgendo un’azione ipoglicemizzante svuotando il sangue dagli zuccheri. I suoi effetti però non si limitano a questo, ma si esplicano soprattutto all’interno della cellula periferica (muscolare o adiposa): grazie a recettori specifici presenti sulla membrana condiziona il comportamento della cellula stessa in direzione dell’accumulo di scorte lipidiche e/o di ripristino del glicogeno (lo zucchero di riserva) eventualmente consumato.

L’attività fisica regolare è il più potente farmaco antidiabete oggi conosciuto. È, però, anche indispensabile sapere come affrontare nel modo corretto il momento dell’allenamento e della gara, onde evitare pericoli.

L’attività fisica costante è indispensabile non per il numero di calorie bruciate, ma perché procura un’attivazione metabolica che dura nel tempo e non diminuisce a riposo.

Questo diventa un’ottima opportunità di benessere per la persona che ha il diabete.

Corsa e diabete

La corsa è un validissimo strumento terapeutico in entrambi i tipi di diabete e permette in molti casi di ridurre il supporto farmacologico. Non vi sono limiti particolari all’allenamento né come quantità né come intensità, ma occorre controllare la glicemia questo perché, nella maggior parte dei casi, quando si corre la glicemia tende a scendere. Solitamente la discesa inizia già dopo 20 minuti di corsa per questo è importante monitorarla affinchè non si abbassi troppo durante o subito dopo l’allenamento.

Occorre, quindi, comprendere bene le dinamiche del glucosio nel sangue e le diverse risposte ai segnali derivanti dallo stile di vita di ciascuno.

Adrenalina e cortisolo sostengono la glicemia anche in condizioni di glucosio basso.

Al prolungarsi della fatica, ancora di più quando lo sforzo sarà appena finito, la presenza in circolo di quantità residue di insulina artificiale può mandare in grave ipoglicemia.

Per evitare che accada questo basta interagire con lo specialista per trovare la formula ideale nella somministrazione dei farmaci rispetto all’orario di allenamento,

Un diabetico può praticare la corsa anche a livello agonistico con un protocollo d’idoneità prestabilito, ma molto del lavoro spetta al diabetico in prima persona e alla sua capacità di controllare la glicemia ogni venti minuti di corsa o ogni 7 chilometri di camminata. Bisogna sempre tenere monitorata la glicemia e nel caso intervenire con zuccheri perché assimilabili più velocemente o cibi idonei come il dattero

Un consiglio per chi ha il diabete e vuole iniziare a correre?

Fatelo perché la corsa è un toccasana per il diabete. Vedrete la vostra glicemia migliorare e il vostro corpo rimettersi in forma. Poi diventa una sfida con voi stessi per dare del filo da torcere al nostro compagno di viaggio Mr D.

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